Complottismo Storico


In un mondo sempre più globalizzato, in cui ogni persona (dei più di 7 miliardi di abitanti al mondo) può accedere con un touch oppure un click ad ogni tipo di informazione storica, scientifica e di attualità, urge l'importanza di interrogarsi sull'attendibilità delle innumerevoli notizie e delle informazioni che si possono facilmente reperire online.

Prima dell'avvento di internet, i principali organi di informazione erano costituiti dalle testate giornalistiche cartacee, dalla propaganda di regime e dai media radio/televisivi. L'importanza di tali mezzi costituiva un fattore cruciale per la creazione del consenso politico e non esiste nella storia un governo che, puntualmente, non si appropri in modo diretto oppure indiretto dei giornali, delle televisioni e delle radio. Quasi sempre manipolati dal regime vigente, i tradizionali organi d'informazione hanno spesso dovuto lottare per mantenere nel tempo quella tanto agognata libertà di stampa e di parola che, già a partire dall'antico regime europeo, è sempre stata ostacolata, censurata ed eliminata.

Oggi però tali notizie false, dette nel linguaggio internazionale "fake news", non hanno più un'origine certa: tutti ne beneficiano, dai governi alle opposizioni, dal blogger semisconosciuto ai principali quotidiani d'informazione. Per fare ordine nella mente, attraverso questa rubrica cerchiamo di indagare meglio le origini storiche di tale fenomeno, cercando di contestualizzarlo oggi attraverso uno studio mirato e smontando le cosiddette "bufale" storiche che circolano sul web.

Ecco una lista degli argomenti già affrontati:

- Quando c'era lui! Sfatiamo 18 falsi miti sul fascismo
- Il mondo è governato da secoli dalla stessa dinastia!
L'incendio della fabbrica Cotton e la Festa della Donna
- Napoleone e la sua altezza, un falso storico ancora attuale
- Saqqara Serapaeum e la bufala degli "antichi astronauti"