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Taikhar Chuluu: il monolite misterioso della Mongolia

Il Monolite Taikhar (o Taikhar Chuluu in mongolo) è un blocco di granito alto 66 piedi situato nel mezzo di un'immensa distesa di pianura e dolci colline. Stranamente, la sua forma e la sua posizione insolita non sono le sue uniche caratteristiche affascinanti...


La roccia ha infatti 150 graffiti e scritte, incisi su tutta la sua superficie. Si tratta di stati d'animo, di sentimenti scarabocchiati che coprono la roccia da cima a fondo ed i più antichi di questi furono incisi in lingua turca, risalenti addirittura al VI secolo d.C. Vi sono inoltre parole annotate anche in altre lingue, come ovviamente il mongolo, il tibetano e il cinese. Le iscrizioni, secondo gli esperti, costituiscono la prova fondata che il Taikhar Chuluu è stato un sito archeologico importantissimo per oltre quasi due millenni di storia e geologico per addirittura milioni di anni!

L'aggiunta di nuovi scritti è una tradizione che continua ancora oggi, sebbene la maggior parte delle iscrizioni attuali riguardino principalmente slogan politici o dichiarazioni di amore eterno. Per dare misticità al luogo e conferirlo di religiosità, un Oovo (un mucchio di pietre sacre) fu posto in cima al monolite in tempi recenti, da alcuni sacerdoti mongoli.


Ma come è possibile che esista un monolite così imponente su una zona composta solo ed esclusivamente da pianure e colline? Ci sono due spiegazioni radicalmente diverse per l'aspetto insolito della roccia: uno mistico e uno scientifico. Molto tempo fa, si narra, qui viveva un gigante chiamato Bökebilig (ovvero "Forte e saggio"). All'improvviso però, un grosso serpente cominciò a uscire da sottoterra e a minacciare la vita in superficie. A Bökebilig non piaceva la sua presenza, così decise di spingere indietro il serpente da dove veniva, chiudendo poi la bocca della sua caverna con questa enorme roccia che è rimasta ferma da allora per contenere il serpente sotto la superficie terrestre. Non lontano dalla roccia c'è anche una piccola montagna chiamata Altan Sandali (ovvero "Trono d'oro"), di cui la tradizione ci dice che Bukhebileg la utilizzò per riposare su di essa, mentre si lavava le mani nel vicino fiume Tamir.

Questa però non è l'unica spiegazione leggendaria: esiste, nella magica cultura mongola, anche l'interessante storia di due amanti, Tamir e Taikhar. Il signore locale desiderava sposare Tamir che, rifiutandolo, fuggì e si rifugiò nei pressi del fiume. Taikhar, preso d'amore, si sedette vicino al fiume fino a quando alla fine non divenne egli stesso una pietra, aspettando il ritorno della sua amata. Pertanto, sia il fiume che la roccia portano i nomi della sfortunata coppia.


Ovviamente, nessuna di queste spiegazioni è particolarmente soddisfacente per i geologi moderni. Fortunatamente, esiste una spiegazione scientifica più sensata di un serpente gigante e di una coppia di amanti. La pietra non è stata strappata da un altro sito e scagliata nel terreno in questa posizione ma questa lastra di granito è rimasta effettivamente in questo punto esatto per più tempo delle stesse pianure che la circondano, sostengono gli esperti. Il fiume Khoid Tamir nelle vicinanze erodendo le montagne di granito ha inondato la zona montana per milioni di anni ma il Taikhar Chuluu è probabilmente l'ultimo pezzo di un enorme montagna rimasta dopo milioni e milioni di anni di erosione!


Di: Claudio Pira

Fonti:
https://www.atlasobscura.com/places/taikhar-rock
http://mongoliatravel.guide/destinations/view/taikhar-rock/