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Una cometa e si cambia religione: il caso irlandese

Prima dei celti, vivevano in Irlanda degli uomini che hanno lasciato tracce in particolari abitazioni che credevano avere esse stesse poteri soprannaturali. Oggi queste restano come delle gemme incastonate nel territorio.
Nell'antichità, l'Irlanda era stata sottoposta a degli eventi catastrofici, come l'avvicinarsi di una cometa alla terra proprio dove è sita l'isola, scatenando un'onda d'urto di mezzo megaton, equivalente alla potenza di una bomba atomica. Gli irlandesi dell'epoca pensavano di essere vicini alla fine del mondo.

Vediamo prima come vivevano.
Gli irlandesi erano agricoltori per lo più, che veneravano la Terra. era il neolitico e pensavano che le divinità vivessero sulla terra assieme agli uomini ma nascoste da loro. Le grotte, per esempio, erano luoghi sacri perché esprimevano il passaggio tra l'umano e l'aldilà, oltre che essere designate alla magia femminile. Le grotte di Hedges e di Marble Arch erano un luogo sacro, come spiegano gli archeologi che ancora oggi ne studiano le minuscole iscrizioni rupestri.


L'aldilà di allora non deve essere inteso come il Paradiso cristiano o l'Ade degli antichi greci, bensì come un sito in cui si respirava una forte energia mistica e dove si svolgevano i riti di sepoltura. A Carrauntoohil vi sono ancora i segni di grotte artificiali costruite a mo' di tombe a corridoio ed erano considerate monumenti attraverso i quali poter comunicare con il mondo oltre la vita.
Newgrange, nella contea di Meath, è una delle più antiche costruzioni funerarie del pianeta, più antica delle piramidi e di Stonehenge.

Newgrange, Irlanda

Diversamente dalle altre costruzioni religiose, Newgrange appare sopraelevata, come se la religione del tempo stesse cambiando e non venerasse più soltanto la Madre Terra e le altre potenze del suolo, come se ci si stesse riferendo anche a divinità celesti. Fu costruita con materiale del posto e con rocce provenienti dalla costa, a 30 km circa dal luogo. Presenta un lungo corridoio di 19 metri che giunge in una camera con un lucernaio: qui si radunavano gli antichi il 21 dicembre, il giorno del solstizio di inverno, proprio quando il Sole era al culmine del suo affievolimento e riprendeva a splendere ogni giorno sempre di più. La camera ospita soltanto 20 persone e ancora oggi è meta di qualche pellegrinaggio da parte di turisti, mentre il 21 dicembre può essere visitata soltando da un gruppo ristretto di persone.

Newgrange, altra prospettiva.

Il Sole qui, sollevandosi all'alba del 22 dicembre, illuminava prima la camera e pian piano il corridoio, per poi uscire dalla costruzione: era il cammino del Sole, un momento in cui il cielo dava prova della rinnovata grazia di luce per l'anno venturo. Il numero dei metri della lunghezza del corridoio non sono casuali: ogni 19 anni Sole, Terra e Luna si trovano allineati e sono quindi 19 i metri proposti. La cupola di Newgrange ha una particolarità: vista dall'alto appare il disegno, fatto con pietre di quarzo, della luna crescente. Questo è il momento di scissione tra l'antica religione e quella nuova, che venerava i corpi celesti e divinità legate alle costellazioni: le tombe, infatti, furono poco a poco sigillate e si ersero costruzioni di Dolmen e Menhir, obelischi e strutture verticali di ogni sorta.

Un esempio di Dolmen irlandese: Pulnabrone. 
Esempio di Menhir irlandese: Penisola delle Dingle.
Da https://it.dreamstime.com/fotografia-stock-menhir-penisola-delle-dingle-irlanda-image70403802

Ma come mai ci fu questo cambiamento? Come preannunciato, attorno al 2.400 a.C. passò una cometa vicinissima alla Terra e causò grande stupore nella popolazione irlandese, tanto da cambiare credo. Si spaventarono perché sembrava una divinità arrabbiata, dal momento che apparse dal nulla e svanì istantaneamente.


Gli scienziati hanno dimostrato questo evento, trovando residui di beta tauridi in Irlanda. Le beta tauridi sono il materiale cosmico di cui è fatta la scia della cometa e a volte si riversa come una pioggia di detriti.

Beta tauridi.

A questo fenomeno fu associata una nuova divinità: Lugh dal Braccio Lungo (Lugh Lamhfada), dal gaelico log, cioè luce. Egli era il dio del sole, che combatte Bres, l'oscurità, risparmiandolo. Una leggenda narra che Bres rimase meravigliato per aver visto il sole sorgere a Ovest anziché ad Est: lo disse ai suoi druidi, che gli spiegarono che era Lugh, perché il sole non poteva sorgere da Ovest. Lugh è quindi anche la cometa che comparve in quel lontano tempo.

Lugh Lamhfada.
Lugh Lamhfada è descritto con un braccio, un gamba ed un solo occhio, proprio perché simboleggiava, era la cometa passata. Tutt'oggi, i neopagani lo venerano.
Ci fu poi una seconda conversione degli Irlandesi per merito di una cometa.
Nel 545 d.C. Charano, vescovo di Shannon, dove aveva edificato un monastero, iniziò una campagna di conversione degli irlandesi al cristianesimo. Si trovava in una terra di confine in cui poteva professare la fede cristiana senza causare scompiglio. Tra il 540 e il 550 d.C. furono costruiti altri 13 monasteri: monaci e suore non vivevano isolati e divennero un modello di vità e di religiosità del tempo.

Monastero di Poulnabrone, contemporaneo di Shannon.
Ma attorno a quegli anni, un altro cambiamento climatico si verificò: attorno al 540 d.C. un ammasso nebuloso oscurò l'atmosfera, impedendo ai raggi solari di arrivare sulla terra. Le tracce di tale evento cataclismatico si rilevano negli alberi tramite la dendrocronologia: David Brown ne analizzò a sufficienza per decretare la veridicità dell'evento. Gli anelli corrispondenti agli anni 536-540-541 e 542 sono molto più sottili degli altri, il che significa che avevano ricevuto meno luce solare e meno nutrimento per lo sviluppo.


Esempio di dendrocronologia.

La causa non poteva attribuirsi ad un'eruzione vulcanica, poiché il cielo rimase oscurato per molto più tempo. Si poteva trattare quindi di materiale proveniente dallo spazio, come del pulviscolo cosmico. Gli studi compiuto dai glaciologi in Groenlandia dimostrano che nell'atmosfera terrestre, in quegli anni, si fermò materiale extraterrestre e, stando alla cronologia scientifica, si trattò di materiale proveniente proprio dalla cometa di Halley. I ghiacci, infatti, catturano e trattengono i pulviscoli atmosferici e dal loro studio si possono comprendere i fenomeni climatici del passato e lo stato di salute della biosfera.
I dati storici e quelli scientifici si corroborano a vicenda: negli annali del tempo si descrissero degli avvistamenti di comete e un leggero assopirsi della luce solare.

La carestia che ne fu causata decimò la popolazione, che contrasse poi la peste - la peste di Giustiniano. Proprio a causa di questi eventi, il popolo ebbe bisogno di credere in altro, di trovare un'altra fede: dal druidismo si passò al cristianesimo.
Ecco come il passaggio di due comete ha cambiato radicalmente il pantheon irlandese: dalla Madre Terra alle divinità celesti e da Lugh e dalle altre divinità celesti al Dio Cristiano.


Dr. Anna Maria Vantini.

Fonti:
- D'Arbois De Jubainville M. H., Il ciclo mitologico irlandese e la mitologia celtica, NovAntico, Alessandria, 2017
- Viero A., Architetture antiche del sacro. Rilievi radioestesici, rabdomantici, geobiologici di menhir-dolmen e dei siti di Stonehenge, Avebury, Carnac e Chartres, Editoriale Delfino, Milano, 2006
- Possenti A., Comete. Gli astri «chiomati» del sistema solare, Mimesis, Milano, 2002
- Guaita C., L' esplorazione delle comete. Da Halley a Rosetta, Hoepli, Milano, 2015
- Murphy A., Newgrange: Monument to Immortality, The Liffey Press, Dublin, 2012