Ritrovata dagli archeologi la più antica chiesa del mondo?

Il campo archeologico ci regala giorno dopo giorno delle scoperte sensazionali, che potrebbero riscrivere e aggiornare in tal senso la storiografia a cui siamo abituati e quindi la storia stessa. Ad inizio luglio, in Russia, una misteriosa struttura a forma di croce è stata trovata sepolta sottoterra che potrebbe essere una delle chiese cristiane più antiche del mondo, ipotizzano gli studiosi.


DOVE: La struttura sconosciuta si trova nella parte nord-occidentale della fortezza di Naryn-Kala, una fortificazione situata a Derbent, risalente al 300 d.C. circa. Il sito, già patrimonio culturale dell'UNESCO, è però protetto e non si può scavare ulteriormente, riferiscono gli esperti, così da tempo si sta creando un vero e proprio dibattito tra archeologi e UNESCO. Secondo gli esperti, comunque, questa scoperta sarà una delle principali da tenere sotto controllo per tutto il 2019.

LA STRUTTURA: La costruzione potrebbe essere stata utilizzata come rifugio sotterraneo dove conservare l'acqua, come chiesa cristiana (come ipotizzano in molti) oppure come un tempio del fuoco della religione zoroastriana, secondo una dichiarazione del "MISIS" (National University of Science and Technology in Russia). La struttura si presenta a forma di croce e profonda 11 metri, quasi completamente nascosta sottoterra, ad eccezione di una piccola cupola semidistrutta nella parte superiore della costruzione.


IL METODO: Un gruppo di ricercatori ha utilizzato un fenomeno celeste chiamato "muon radiography" per dipingere un'immagine virtuale della struttura, simile al procedimento utilizzato dal team di studiosi che ha scoperto una cavità nella Grande Piramide di Giza nel 2017. Attraverso tale metodo, i raggi cosmici creano una radiazione ad alta energia che proviene da una fonte sconosciuta al di fuori del nostro sistema solare. Le piccole particelle di questi raggi cosmici, appunto i muoni, vengono colpiscono la superficie terrestre viaggiando attraverso la materia perdendo costantemente energia e deteriorandosi. Quindi, calcolando il numero di muoni che viaggiano infiltrandosi sottoterra, i ricercatori possono creare un'immagine della densità di un oggetto ancora da dissotterrare. I ricercatori allo stato attuale hanno posizionato i rilevatori di muoni all'interno della misteriosa struttura e hanno preso le misure per circa due mesi.

COSA SAPPIAMO: I ricercatori, ad oggi, non pensano che la struttura costituisca un rifugio sotterraneo. Piuttosto, tale scavo potrebbe essere stato usato per il deposito d'acqua nei secoli XVII e XVIII. Nella stessa zona, gli scienziati hanno poi identificato un'altra struttura sotterranea che in realtà costituisce un deposito ed è rettangolare, quindi anche lo scavo in questione potrebbe essere stato utilizzato allo stesso modo. Il mistero di tale costruzione resta però irrisolto, perché se da una parte sono stati ritrovati altri depositi nella zona, molti scienziati e archeologi si chiedono che senso abbia costruire un gigantesco serbatoio d'acqua quasi in superficie, sulla montagna più alta della zona.

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Il mistero si infittisce anche perché l'unica entrata accessibile allo stato attuale sembrerebbe essere dal punto vuoto al centro, cioè dall'alto. Il mistero della prima chiesa cristiana potrebbe portare notevoli novità per riscoprire e ridefinire la storia antica, frutto di costanti riscritture in seguito alle continue e sensazionali scoperte archeologiche degli ultimi decenni. E speriamo che, come altri misteri storici, anche questo venga prima o poi risolto, avendo fede nella ricerca archeologica...


Fonti: 
https://www.livescience.com/65967-oldest-church-world-cosmic-rays.html
https://www.mdpi.com/2076-3417/9/10/2040