Notre-Dame de Paris. La storia, il simbolo e l'incendio.

La cattedrale di Notre-Dame de Paris ha subito dei gravi danni tra le 18.50 del 15 aprile 2019 e le 04.00 del 16 aprile 2019. La storia della sua costruzione parte dai capetingi per terminare con la posa delle terze vetrate policrome nel 1965 ed è nota in tutto il mondo: innumerevoli turisti hanno scattato davanti a questa magnifica cattedrale infinite fotografie. Dal punto di vista della sua storia è d'uopo farne un approfondimento.

I lavori della cattedrale di Notre-Dame a Parigi furono avviata intorno al 1163 dal vescovo Maurizio di Sully (1160-96). La costruzione di un nuovo edificio rese necessaria la demolizione dell'antico complesso episcopale e il rafforzamento dell'argine meridionale dell'isola sulla Senna: i lavori partirono dal coro e dall'abside con doppio ambulatorio. La cattedrale è a cinque navate con transetto non sporgente e tutte le cappelle radiali e laterali furono aggiunto solo nel XIII secolo, come pure le facciate del transetto allineate con i muri esterni delle cappelle.

La pianta della cattedrale di Notre-Dame di Parigi. 

Breve cronologia dei primi lavori di costruzione
- 1160: Maurice de Sully (Vescovo di Parigi), ordina la demolizione dell’ originaria Cattedrale di Santo Stefano.
- 1163: Viene posata la prima pietra, inizia la costruzione.
- 1182: Abside e coro vengono completati, l'altare maggiore viene consacrato.
- 1196: Viene ultimata la navata, muore il vescovo de Sully.
- 1200: Cominciano i lavori sulla facciata ovest.
- 1225: La facciata occidentale viene terminata.
- 1250: Vengono completate le torri ed il rosone.
- 1250 - 1345: Gli ultimi elementi vengono sistemati.

La facciata è dominata dai tre portali strombati - stipite tagliato obliquamente verso l'interno e formante una sezione trapezioidale che garantisce una migliore luminosità per l'edificio - e fittamente decoratim che ospitano negli sguanci - i tagli obliqui del muro - e nelle lunette soprastanti sculture e rilievi con programmi iconografici particolarmente elaborati. Al di sopra, corre la Galleria dei re, mentre al centro tra due bifore è sito il grande rosone.

Facciata di Notre-Dame de Paris. Fonte:
https://www.diegoverger.com/it/photos/gallery/notre-dame-parigi/
Un piano di loggette traforate e le due alte torri, aperte anch'esse da bifore, ne concludono il prospetto, movimentato da robusti pilastri che contrastano con il disegno leggero e sotttile delle loggette e del rosone. 
Lo stile gotico, del quale anche Notre-Dame fa parte, deriva dall'opus francigenum: da una parte fu il risultato di un lungo progresso tecnico e della messa appunto della costruzione con archi rampanti, dall'altra fu l'occasione per esplorare nuove ipotesi estetiche, slanciate verso l'alto per indicare la devozione cristiana, che aspirava al Cielo. Le volte interne furono costruite in pietra anzichè in legno come le capriate e il loro peso era quindi maggiore. Per contrastare la spinta delle volte verso il basso, si addottò la forma a crociera, anziché quella a botte, com'era la consuetudine del tempo. Le quattro vele in cui si divideva la volta potevano esercitare una pressione non solo verso il basso, bensì anche verso i punti di intersezione: il procedimento di costruzione si raffinò nel momento in cui si adoperarono gli antichi archi di rinforzo - i costoloni - già noti al Romanico lombardo, che assunsero ora una forma acuta, al fine di sgravare la pressione laterale sui sostegni. Il compito degli archi di rinforzo era di contenere il peso delle volte, che, mediante nervature, veniva scaricato sui quattro punti di appoggio, i peducci.
Il sistema venne messo a punto definitivamente quando alla trama portante dell'edificio furono aggiunti dei contrafforti all'esterno, robusti pilastri appoggiati alla parete. Questi ultimi, mediante archi rampanti, rendevano possibile un'ulteriore forma di contenimento della spinta verso il basso delle parti superiori dell'edificio, permettendo alla struttura di crescere e svilupparsi in altezza: ogni elemento costitutivo rappresentava una precisa funzione strutturale, al fine di rendere gli edifici più elastici e in grado di sopportare meglio le deformazioni della muratura dovute a piogge o assestamenti del terreno. Queste erano dunque le basi dell'architettura gotica, presenti a Notre-Dame. 

Vista laterale di Notre-Dame, Parigi.
Fonte: http://www.tavernadellafelicita.it/2019/01/05/notre-dame/
A partire dal Rinascimento, la cattedrale fu soggetta a restauri di entità minore, mentre nel XVII secolo si ebbe il primo grande restauro per ordine di Luigi XIV, il quale voleva omaggiare la devozione del padre Luigi XIII e della Francia alla Madonna, impegnandosi a realizzare un nuovo altare per omaggiare la Vergine Maria: il progetto fu sviluppato da Robert De Cotte. Un altro intervento notevole fu quello del 1756, quando il capitolo dei canonici richiese lo smantellamento delle vetrate policrome per sostituirle con vetrate bianche. Durante la Rivoluzione Francese, per opera della Comune di Parigi, furono distrutte tutte le statue della facciata e nel medesimo anno Henri de Saint-Simon - il fondatore del Simonismo - volle comprare la cattedrale per distruggerla definitivamente, essendo un simbolo legato alla Francia dei Re, a partire dai Capetingi. Il suo tentativo fu vano e nel 1798 divenne il Tempio della Ragione: la cattedrale tornò alla Chiesa Cattolica solo nel 1801 grazie al Concordato firmato da Napoleone Bonaparte. 
Seguirono nuovi lavori di restauro e le vetrate policrome tornarono a far risplendere Notre-Dame de Paris soltanto negli anni '60 e '70. 

La cattedrale nel 2019

L'ultimo danno subito dalla cattedrale è stato proprio quello della notte appena trascorsa, che ha visto bruciare le opere in legno, crollare parte il tetto e la famosa guglia ottocentesca e creare danni strutturali ad alcune volte in pietra. 
Il Presidente Macron ha già indetto una campagna per raccogliere i fondi per la ricostruzione del simbolo della Francia, con ottimi risultati: ad ora si contano già 300.000 euro donati. 
Seguono due foto del gravissimo incendio che ha spezzato il cuore dei francesi e dell'Europa, poiché Notre-Dame è anche un forte simbolo della cultura europea. 

In lontananza, prima del crollo della guglia ottocentesca.

I resti della Cattedrale. 

Anna Maria Vantini.

Fonti: 
- L. Grodecki, Architettura gotica, Mondadori Electa, Milano, 1989