Complottismo Storico: Napoleone e la sua altezza, un falso storico ancora attuale

Oggi analizzeremo uno dei temi più ricorrenti e forse più discussi quando si parla di Francia Napoleonica. E' infatti importante sfatare quanto più possibile ogni tipo di mito storico, soprattutto se essi circolano in rete e sono diventati nel tempo veri e propri "cavalli di battaglia" da sfoggiare nelle semplici discussioni tra amici e familiari. Ritornando quindi al nostro argomento, sfateremo per quanto ci compete un falso storico ricorrente: la bassa statura di Napoleone!


Avremo sicuramente sentito parlare, durante la nostra vita o nel nostro percorso scolastico del falso mito storico secondo cui Napoleone Bonaparte sarebbe stato un vero e proprio nano da giardino. Ebbene, questa risulta essere solo la convinzione generale dettata da false voci di corridoio che hanno alimentato nel tempo il mito storico. Napoleone, per quell'epoca, basso non lo era affatto! Il generale e successivamente Imperatore dei Francesi, nacque nel 1769 e morì nel 1821. Proprio durante l'autopsia del corpo, il medico personale dell’impero, registrò un’altezza di "5 pieds et 2 pouces", ovvero l'esatta misura di un metro e sessantanove centimetri. Si trattava, per l'epoca più che per la data attuale, di un’altezza normale, ritenuta spesso sopra la media! Infatti, se si pensa che all’inizio XIX secolo l’altezza media di un francese comune era di circa un metro e sessantaquattro centimetri, Napoleone quasi sovrastava ogni suo connazionale. E non solo.


Lo stesso Duca di Wellington (1769 – 1852), colui che lo sconfisse nella famosissima battaglia di Waterloo, era ad esempio alto solo sei centimetri più di lui (1,75 m). Un'altra curiosità che potrebbe per certi versi sfatare questo falso mito storico riguarda poi nel dettaglio le riforme che lo stesso Napoleone fece emanare e più nel dettaglio quella (inedita per l'epoca!) di stabilire l’altezza minima per poter entrare a far parte dell’esercito di leva. Ad esempio, si stabilì che, per poter entrare nella Guardia imperiale dei granatieri, un corpo speciale ed elitario, i richiedenti dovevano essere alti non meno di un metro e settantotto centimetri. Stessa cosa per i cacciatori a cavallo, la guardia personale dell’Imperatore, che dovevano essere alti almeno un metro e settanta centimetri. Egli basò l'intero corpo militare sulla propria altezza si potrebbe dire. Infatti, i militari erano quindi più o meno alti come lui e, proprio per questo aspetto nascosto, accentuavano probabilmente l’impressione che Napoleone Bonaparte fosse basso di statura, se paragonato all'altezza media dell'esercito, dove il soldato più basso era alto proprio come lui.


Per concludere, a far viaggiare tale mito si aggiunse anche la propaganda contraria interna e soprattutto quella straniera, le quali cercarono costantemente di sminuire la figura di Napoleone pubblicizzando in senso negativo la sua statura, come qualsiasi altra diceria sul suo conto. Non a caso, nei ritratti ufficiali, Napoleone figurava sempre con la mano all'interno della giacca, forse proprio per nascondere quello che era uno dei suoi punti deboli: si dice infatti che soffrisse di acute gastriti, che lo impedivano spesso di rimanere composto e fermo per molto tempo. Di propaganda negativa vi sono vari esempi: il caricaturista britannico Gillray, autore di una delle vignette più famose sull’Imperatore dei Francesi, lo ritrasse come un minuscolo generale, tenuto sul palmo della mano dal sovrano inglese, re Giorgio III (1738-1820) (foto sottostante). Quest’ultimo, mentre lo osservava, (e qui possiamo trovare un netto riferimento ai Lillipuziani e ai Viaggi di Gulliver, scritti nel 1726 e diventati ormai un cult per l'epoca) affermava che si trattasse di un essere raccapricciante.


Il grande desiderio di conquista e la forte determinazione del generale francese inoltre, fecero da condimento ai falsi miti riguardanti la sua altezza. Infatti, un famoso detto popolare attribuisce alle persone basse il desiderio di essere spesso aggressive e di prevaricare gli altri. Tale malessere interiore, dettato proprio dalla consapevolezza di non poter competere fisicamente con coloro che sono più alti, spingerebbe le persone basse ad accumulare, per poi sfogare, molta più rabbia. Proprio come in antitesi esiste il mito del "gigante buono". Ed oggi, la "sindrome" che ricollega l'aggressività alla bassa statura (che nulla ha a che vedere con dati scientifici) è ricordata proprio con il nome di "sindrome di Napoleone". A fini oggettivi però, bisogna ricordare che queste risultano essere solo dicerie, non suffragate da prove scientifiche o storiche. Il fatto che Napoleone Bonaparte fosse basso, anche se il contrario è provato da molte testimonianze storiche e mediche, sembra sia rimasta come mito universale, forse per voler per forza attribuire ad una delle figure più carismatiche e rivoluzionarie della storia dell'uomo per forza un punto debole.


Di: Claudio Pira

Fonti:
Napoleone Bonaparte, Autobiografia, a cura di A. Malraux, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1994.
Georges Lefebvre, Napoleone, Roma-Bari, ed. Laterza, 2003.
https://www.focus.it/cultura/storia/napoleone-bonaparte-cose-da-sapere