Fact Checking History

Fact Checking History: Dunkirk: cosa c'è di vero?

Immaginate di entrare in una sala cinematografica e mettervi seduti sulle comode poltrone del cinema. Le luci si spengono, la pubblicità è finita e il chiacchiericcio delle persone termina. Comincia il film e vi ritrovate lì, a Dunkerque, in Francia, il 27 maggio del 1940. La prima scena è già sufficiente ad immergervi pienamente nel clima d’angoscia e disperazione provata dai soldati interpretati sullo schermo. Pochi dialoghi, una colonna sonora concitante che pone lo spettatore in una perenne condizione d’incertezza e il rumore della guerra come raramente si è visto in un film sull’argomento. Questo è “Dunkirk” il film di  Christopher Nolan ispirato alla più grande operazione d’evacuazione della storia. Ma quanto è attendibile da un punto di vista storico? Cerchiamo di rispondere, almeno parzialmente , a questa domanda.

Una delle prime questioni che vengono messe in risalto nella pellicola è che i soldati (inglesi e francesi) sono ormai circondati dal nemico che li ha spinti verso la spiaggia di Dunkerque. Asserragliati, non hanno più margine di manovra e ciò viene fatto capire nella scena in cui i nazisti lasciano cadere dagli aerei dei volantini che incitano i soldati alla resa. A quanto pare, questi volantini furono veramente distribuiti in quei drammatici giorni.













La seconda questione che ci si pone è come sia possibile che dopo un’avanzata del genere da parte dei tedeschi, questi non riescano a mettere sotto scacco le ultime difese della spiaggia via terra. Nel film, viene fatto notare dal comandante Bolton che i tedeschi stanno intenzionalmente evitando un’offensiva terrestre con i carri armati per “giocare al tiro a bersaglio” con i soldati alleati sulla spiaggia. Potrebbe sembrare un’esagerazione, ma pare che anche in questo ci sia dell’attendibilità storica. Il 24 maggio, Hitler diede l’ordine di arrestare l’avanzata tedesca dei mezzi pesanti per convogliarla verso altri punti strategici. Gli storici presumono ci possano essere due principali spiegazioni. Una di queste consiste nel fatto che il maresciallo Göring aveva assicurato ad Hitler che l’aviazione avrebbe potuto uccidere i soldati francesi e inglesi bloccati sulla spiaggia, l’altra invece, si basa sulla supposizione che Hitler possa aver pensato che i britannici avrebbero accettato una resa in caso non fossero stati umiliati così pesantemente.  Questo permise di guadagnare tempo per i comandi inglesi impegnati nell’evacuazione. Ad ogni modo, due giorni più tardi, il 26 maggio, Hitler aveva già dato l’ordinare di continuare l’offensiva con i carri armati verso Dunkerque ma trovando una leggera resistenza, gli ordini si indirizzarono nuovamente verso la linea Somme-Aisne, poco più a sud di Dunkerque.



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