Totalitarismo, il denominatore comune di comunismo e fascismo

Il totalitarismo è il tentativo di distruggere i rapporti politici ed è caratterizzato da una rapidità dei processi evolutivi e da una forza di propagazione che è veloce al pari di quella di un virus.

Tale fenomeno riuscì a imporre il proprio dominio in diversi paesi. Benito Mussolini(1883-1945) fu il primo a usare il termine totalitarismo per definire il proprio regime, anche se il totalitarismo si manifestò altresì in epoche più lontane; infatti, anche il Terrore(1793-1794) che si impose durante la Rivoluzione francese, è da considerare una sorta di totalitarismo.

 In un regime totalitario le parole devono essere dette subito, immediatamente; non bisogna raffigurarle nella mente.

Questa ideologia è associabile alla dottrina del socing, che compare in 1984, celebre romanzo del giornalista e scrittore britannico George Orwell(1903-1950) tale dottrina implica la fedeltà a tre slogan:

l'ignoranza è forza, la guerra è pace e la libertà è schiavitù.





In uno stato liberale, ogni cittadino ha il potere di intraprendere attività senza limitazioni e controlli, mentre in uno stato totalitario il cittadino, appartenente alla massa, è inferiore a chi governa; questo principio delinea il divario assoluto tra governante e governato.

Hegel(1770-1831) afferma che l'uomo è sia un individuo, sia un membro della società; quando la figura dell'individuo diviene subordinata a quella della società nasce il totalitarismo.





Nei regimi totalitari, gli stati controllano gli aspetti della vita degli individui, servendosi della propaganda. La propaganda è un messaggio che usufruisce dei mezzi di comunicazione per entrare prepotentemente nelle case della gente e si impone nelle strade tramite l'affissione di manifesti. Questo tipo di comunicazione ha dunque come peculiarità un forte potere di manipolazione sociale.

I regimi totalitari facevano ricorso anche alle polizie segrete, come ad esempio la Gestapo del Terzo Reich, per reprimere il dissenso al regime ed eliminando così gli oppositori.


Ecco che si arriva a parlare anche di mobilitazione delle masse, fatte, secondo il sociologo statunitense Herbert Blumer(1900-1987) da individui che non si conoscono, separati dal punto di vista dello spazio, privi di tradizione, di organizzazione e con una mancanza di leadership.


Un concetto molto importante, emerso durante gli anni quaranta, è quello dell'ago ipodermico; secondo tale teoria i mezzi di comunicazione rendono passiva la gente, come se quest'ultima venisse colpita da un proiettile in grado di condizionarne il comportamento, plagiandone la mente secondo il volere dello stato.

Nella storia diversi regimi si sono serviti della propaganda; dal fascismo in Italia al nazismo in Germania, dalla Spagna franchista al Portogallo di António de Oliveira Salazar(1889-1970) fondatore del Estado Novo. Anche la Russia di Stalin(1879-1953) si servì di tale mezzo; si può dunque affermare che il totalitarismo sia un aspetto che il regime di estrema destra e quello di estrema sinistra ebbero e hanno ancora in comune. Oggigiorno sono ancora presenti regimi dittatoriali, dove viene represso ogni residuo di democrazia, specialmente nei paesi del terzo mondo.
In Italia, invece, bisognerebbe evitare gente, spesso palesemente ignorante, che fa propaganda per le strade, senza sapere cosa sia realmente accaduto nella storia.