La strage dei soldati neri

La storia si sa, è fatta di eventi determinanti e di altri che si accingono sempre ad essere dimenticati nel tempo, tuttavia non sempre (anzi quasi mai) questi ultimi avvenimenti devono essere considerati di livello o rilevanza minore dei primi elencati. Il nostro sito web si prefigge lo scopo di mettere in mostra, e quindi di tenere vivi, proprio gli eventi storici dimenticati, utili per comprendere maggiormente la storia passata dell'uomo e per dimostrare che la storia non è solo quella dei libri di scuola o dei film al cinema, ma anche e soprattutto quella che oggi è costantemente dimenticata da tutti.


Proprio parlando di tali episodi, oggi vorremmo riflettere su un episodio avvenuto durante la Prima Guerra Mondiale, meglio conosciuto a livello locale come "La strage dei soldati neri". Lo stato francese, durante il 14-18, impiegò un numero incredibile di truppe sul fronte occidentale, gran parte delle quali provenienti dalle proprie colonie, soprattutto africane (per via della maggiore vicinanza alla madrepatria).

Ed è così che marocchini, algerini, tunisini, ma anche un discreto numero di indocinesi e senegalesi vennero catapultati sul fronte dal loro paese natale, schierati al fianco dei più esperti soldati francesi. Tali truppe coloniali furono addestrate dal generale Charles Marie Emmanuel Mangin, convinto del valore dei soldati (soprattutto quelle di origine senegalese) e da sempre un ardente sostenitore della creazione di un'armata africana, ora portata a combattere in Francia.

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Purtroppo però tale azzardo fu una scelta fallimentare, per il fatto che oltre a non essere incisivi in questo tipo di combattimento, le truppe coloniali ebbero di fronte l'ostacolo del freddo, da loro non tollerato, senza alcuna possibilità di abituarsi gradualmente ad esso. Nell'aprile del 1917 i reparti di colore, chiamati la "Force Noire di Francia", in onore del più potente e numeroso esercito coloniale, furono spazzati via sia dalle mitragliatrici tedesche, sia dal gelo, che non consentì loro di impugnare i fucili per difendersi o di correre per evitare i colpi. L'offensiva, guidata dal generale Nivelle, si trasformò in un vero massacro!


Aggiungendosi a ciò, per errore, ci fu anche il bombardamento francese nella notte che uccise gran parte dei superstiti, secondo i fascicoli storici. Più di 7000 vittime su 10.000 soldati coloniali impiegati nella guerra, questo fu il bilancio postumo di una delle molteplici stragi militari dimenticate.


Di: Claudio Pira

Fonti:
Web - Voci Force Noire, Tirailleurs sénégalais, Charles Mangin