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Autore: Claudio Pira

Laureato in Scienze Storiche e aspirante giornalista. Ho creato e gestisco quotidianamente il sito web Riscrivere la Storia. Penso che al mondo non esista disciplina più intrigante e allo stesso tempo più sottovalutata della storia. Spesso la figura dello storico viene associata a quella del topo di biblioteca: testa china sui libri e polvere che si accumula sulle sue spalle; oppure all'antiquario: una persona che vive nel passato, spolvera e custodisce oggetti cupi e logori. Eppure essere e fare gli storici non significa imparare a memoria date ed essere dei archivi viventi di fatti del passato! Questa visione stereotipata risulta essere frutto della recente società moderna che, tramite un processo utilitaristico, seleziona accuratamente i mestieri più o meno funzionali alla dinamicità del nuovo millennio globalizzato.

La figura dello storico, rispetto a quella di un ingegnere, di un fisico, di un matematico o anche di un linguista, non risulta essere importante per il mondo di oggi. Questa perdita d'importanza della disciplina storica è in parte dovuta alla ricerca del progresso continuo e quindi a lavori che esponenzialmente si basino sulla concretezza immediata, sul piano materiale piuttosto che su quello astratto, delle idee, delle indagini... A fare da diffusore di queste nuove idee per le nuove generazioni intervengono numerosi attori: dalla scuola alla televisione, da internet alle pubblicità... L'intero mondo capitalista affossa ciò che non porta risultati materiali, azzera la coscienza individuale e la capacità di ragionamento critico, fornendo a tutti i suoi clienti 'materiale' che sostituisca elementi di cui l'uomo, attraverso rivoluzioni ideologiche e pratiche ha conquistato nel tempo. Per questo nessuno ha più interesse in quelle discipline che non insegnano il successo, che non portano a risultati concreti, scientifici e soprattutto immediati.

La storia, così come la filosofia, l'arte e in generale quasi ogni disciplina umanistica viene rigettata dalle nuove generazioni perché considerata inutile, non pratica, non idonea ad un futuro dove ciò che più conta sono essenzialmente due cose: il denaro ed il successo. Eppure la storia può insegnarci molto, a livello morale e materiale. Può insegnarci anzitutto che ogni cosa che ci circonda ha un suo perché, basta ricercarlo nel passato. E questo passato non deve essere visto come un salto nel buio, un lugubre cimitero o un regno dell'oltretomba. Il passato, così come il presente, vive. Il passato siamo noi: i nostri tratti fisici sottolineano le nostre origini, il nostro modo di parlare evidenzia la nostra tradizione linguistica, il nostro modo di vestire, mangiare, muoverci, pensare e di comunicare afferma la nostra cultura, diversa da paese a paese, da regione a regione, da stato a stato, che oggi purtroppo sta venendo sempre più annullata da processi di livellamento continui. Tutti noi inoltre abbiamo sempre immaginato che la storia, in quanto disciplina umana, coinvolgesse e riguardasse ogni singolo essere vivente, ogni singolo oggetto ed ogni singola civiltà. Eppure la storia non è, oggi come ieri, una disciplina totalizzante. Ho sempre pensato, fin dalla mia infanzia, che fosse veramente impossibile identificare, archiviare e ricordare dati ed avvenimenti particolari o secondari e non mi sbagliavo.

Oggi la storia è solamente lo studio dei grandi eventi. Proprio per questo, infatti, uno dei motivi che hanno portato alla creazione del nostro sito è proprio la ricerca del diverso, del nascosto, del segreto e del dimenticato. Riscrivere la Storia non deve essere e non sarà mai un progetto complottista e neanche un semplice hobby, ma un nostro piccolo grande dovere nei confronti del passato. Dare importanza a fatti, civiltà, personaggi e culture dimenticate, occultate e depositate in fondo al baule della conoscenza è oggi, a mio avviso, un progetto ambizioso ma realizzabile grazie alle nuove tecnologie informatiche cui un tempo nessuno avrebbe avuto a disposizione. Ricordando il dimenticato possiamo scoprire un mondo nuovo, possiamo pulire dalla polvere e divulgare informazioni importanti, che gran parte dei nostri contemporanei non conosce oppure non pensa di avere bisogno... e per questo rigetta la storia e la sua indiscussa importanza...

Campo di studi: Storia contemporanea, Storia e culture dell'Asia, storia politica e sociale

Archivio articoli: Claudio Pira

Contatti: redazione@riscriverelastoria.com

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