Ultimi Post

domenica 19 agosto 2018

Come mandano a quel paese gli inglesi?

Spesso nella naturalezza della vita quotidiana, la memoria popolare custodisce frammenti di storia del linguaggio e della gestualità che a volte con il tempo rischiano di andare perduti se non adeguatamente conservati attraverso la tradizione. Tanto quanto un canto popolare o un modo di dire, anche un gesto,seppure volgare, fa parte di questa conoscenza che ci lega al passato.

Ovviamente, risalire al momento esatto della nascita di un elemento così sfuggevole è molto arduo se non impossibile e raramente gli storici si ritrovano concordi con la datazione temporale di tali fenomeni di massa che seppure pare scontato debbano avere un inizio e spesso si protraggono fino a tempi recenti, non è altrettanto banale il modo in cui sono nati.

In casi come questi, lo storico inoltre, si ritrova spesso sprovvisto di fonti scritte disponendo per la maggiore di quello che la cultura popolare ha deciso capricciosamente di salvare e di condurre fino al presente.

Street Art su un muro di Liverpool

Uno di questi casi è proprio il maleducato gesto delle due dita a "V" rivolte con il dorso della mano verso il proprio interlocutore. Diffuso nelle isole britanniche e in molte delle sue ex colonie, dal Canada all'Australia passando per il Sud Africa, il gesto è un corrispondente del dito medio alzato, quest'ultimo risalente addirittura all'antica Grecia. Ma tornando alle due dita, la sua origine non è chiara e gli storici si trovano in disaccordo.


La teoria principale sull'origine del gesto, risale alla lontana battaglia di Azincourt del 1415, quando inglesi e francesi si combattevano durante la guerra dei cent'anni. Il Re inglese Enrico V pretendeva il titolo del Re francese  Carlo VI e per ottenerlo da buon Re cavaliere quale era, aveva mosso guerra al regno della sponda opposta al canale della Manica. Il segreto della superiorità militare inglese che permetteva a quest'ultimi di vincere battaglie anche in situazioni di forte svantaggio numerico a favore dei nemici francesi, era nell'innovazione tecnologica delle armi a lunga gittata. L'esercito inglese era provvisto di arcieri equipaggiati con un arco lungo costruito con il legno di tasso, albero nativo inglese che forniva al corrispettivo regno la giusta quantità di materiale da sfruttare nella costruzione dell'arco lungo. In conseguenza di ciò, gli arcieri inglesi erano temuti dagli avversari tanto che nelle precedenti battaglie, qualora fossero stati catturati, pare fosse diffusa l'usanza di amputare loro le due dita con le quali si scoccano le frecce: l'indice e il medio.


Per goliardia quindi, gli arcieri inglesi mostravano in guerra le due dita utilizzate per scoccare frecce in modo tale da intimidire e beffarsi del nemico per sottolineare come fossero capaci di tirare con l'arco. Questo gesto quindi, è stato conservato dalla tradizione popolare fino ad oggi come gesto aggressivo e intimidatorio.

Ad ogni modo, l'origine potrebbe in realtà essere collegata addirittura a battaglie antecedenti Anzicourt o ad eventi ancora sconosciuti del nostro passato dato che si trovano testimonianze del gesto delle due dita nel Psalter, un libro di liturgie della chiesa cattolica risalente circa al 1330.

Inoltre, alcuni storici, ritengono addirittura che l'usanza dei francesi di tagliere le dita ai prigionieri inglesi sia solo un mito fantasioso che spiega l'origine del gesto di sfida ma che di storico ha poco e nulla, nonostante siano molte le testimonianze anche risalenti all'età antica nelle quali agli arcieri nemici vengono amputate dita per impedire loro di tirare con l'arco.

Oggi ad ogni modo, ruotando la posizione del gesto e rivolgendo verso se stessi il dorso della mano, le due dita a "V" sono sinonimo di vittoria da quando Winston Churchill durante la Seconda Guerra Mondiale ha deciso di rivoluzionare un gesto per sfruttarlo politicamente a suo favore.

Quale sia la verità è ancora materia di dibattito e mistero a cui forse non si giungerà mai ad una conclusione finale data la carenza di fonti sull'argomento. Nel frattempo però, il lettore si ricordi questo frammento di storia dimenticata quando in viaggio nel Regno Unito vorrà scattare una foto mimando il gesto giusto delle due dita a forma di "V" per vittoria e non per mandare a quel paese gli inglesi!


Di: Cristiano Rimessi

Fonti:
http://web.archive.org/web/20080607024254/http://www.britishshakespearecompany.com/synopsis.html Consultato ultima volta in data 09/08/2018
______________________________________________

Condividi questo articolo:

Posta un commento

 
Back To Top
Copyright © 2014-2018 Riscrivere la Storia. Designed by OddThemes | Distributed By Gooyaabi Templates