Ultimi Post

lunedì 14 maggio 2018

'Tu sei la sola al mondo...'. L'importanza dimenticata delle mamme nella storia e nel mondo

“Nel pronunciare la parola mamma le labbra si baciano due volte”

Un detto che anticipa l’infinito orizzonte dell’amore materno, uno al quale non potrà mai esserci confine. Vien da pensare al coraggio del parto, alla forza e lo strepito di cuori continuamente pervasi dal timore di perdere il frutto delle proprie viscere,  il sentire sottile di quel sentimento che si perde nella trama ingarbugliata delle vene che hanno nutrito e concesso la vita, la forza di quell’amore che si nasconde negli occhi e nello sguardo sempre pregno di quella forma di perfezione nascosta solo negli occhi della madre.


Vien da pensare alla pietà di Michelangelo Buonarroti, allo sguardo mesto e consapevole di una madre eterna, pronta ad
immolare il suo unico figlio per l’ingrata umanità, o al dolore umano e frangibile della stessa madre ne“il pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, allorquando alla straziante consapevolezza della imminente dipartita di quelle membra amate gridava:

“O croce, que farai ?
el figlio mio torrai ?
e che ce aponerai
ché non ha en sé peccato ?”.


Alle madri che segnano nell'albo dei ricordi gli occhi liberi dalle preoccupazioni di figli cresciuti troppo in fretta, figli dalle ali ferite pari a quelle che accompagnavano le dita di pittore di Vincent Van
Gogh quelle stesse che dipingevano lo sguardo gentile di  quella madre dalle infinite carezze.


Madre battagliera come Erin Brockovich Ellis, che nel 1993 bussò su porte sempre chiuse, corse di città in città alla ricerca di quelle firme che avrebbero segnato la fine dell’abuso ambientale perpetrato dalla Pacific Gas & Electric. Ne abbiamo un ritratto, magistralmente interpretato dalla Roberts nell’omonimo film del 2000 “Erin Brockovich - Forte come la verità”.


Madri il cui amore non per forza è legato al cordone che ha reso la vita, le cui, nell'imprecisione di questa vita sconclusionata, raccontano di figli adottivi perché salvati da morte sicura come  i 2500 bambini ebrei resi in sicurezza  dal coraggio di una piccola infermiera polacca di nome Irena Krzyżanowska.


Un ghetto, tanti documenti falsi, occhi che hanno pianto troppo e  mani che hanno giocato poco, salvate dalla ferocia becera del prepotente, afferrate in caduta libera nel vuoto di morte certa in una Varsavia del ’39 occupata dai tedeschi e dalle loro assurde regole. Madre esserlo e per questo combattere per l’idea di quell'amore che resta nell'epidermide anche dopo lo sfumare tenue di una carezza, i cui sorrisi restano indelebili nel ricordo di figli bramosi di quell'affetto perso…


“È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…”
   

Supplica a mia madre - Pier Paolo Pasolini 

Di: Anna Di Fresco

Fonti: 
Roberto Giordano - Irena Sendler. La terza madre del ghetto di Varsavia-  La Mongolfiera edizioni
Jacopone da Todi - Il pianto della Madonna 
Foto Julia Roberts in Erin Brockovich. Forte come la verità - Steven Soderbergh Regista
Pier Paolo Pasolini - estratto di " Supplica a mia madre "
Foto d'intestazione tratta dalla pagina Facebook "Disambigua Visione"

Condividi questo articolo:

Posta un commento

 
Back To Top
Copyright © 2014-2017 Riscrivere la Storia. Designed by OddThemes | Distributed By Gooyaabi Templates