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sabato 19 maggio 2018

Shutruk: il re dei ladri

Oggi si pensa al ladro come ad una professione del mondo moderno, come una figura che agisce nell'ombra e che cerca di mascherare le sue tracce attraverso stratagemmi e azioni complicate all'interno di istituti come banche, musei e abitazioni! Eppure la storia del furto ha origini assai più antiche! In particolare il furto sembrerebbe essere strettamente connesso con la nascita delle rappresentazioni artistiche, per il fatto che esso è presente fin dalle epoche remote nei luoghi specifici di primaria e massima produzione artistica!


Quella di oggi è quindi la storia di uno dei primi ladri della storia mai conosciuti! Siamo in Mesopotamia, nel II millennio a.C. ed il suo nome era Shutruk Nakhunte. Non era di origini umili come si può pensare in un primo momento, poiché questa personalità era assai conosciuta in tutto il mondo antico per essere stato re dell'Elam (ovvero l'attuale Iran) tra il 1170 ed il 1155 a.C. Egli estese il suo regno fino ai confini della Mesopotamia, conquistando addirittura Babilonia e innescando una grave crisi economica e politica nella città, che nel tempo la costrinse a diventare un attore secondario sulla scena mediorientale. Susa era la capitale del regno dell'Elam e proprio qui vennero trasportati grandi manufatti ed opere d'arte in seguito alle conquiste di Shutruk.

Il famoso "re-ladro" poté vantarsi di aver saccheggiato inestimabili tesori provenienti da Babilonia, tra cui figuravano: la stele di Naram-Sin (in arenaria rossa raffigurante quindici guerrieri in guerra), l'obelisco di Manishtusu (una stele a forma di piramide utilizzata come supporto a una grande iscrizione cuneiforme arcadica) e, forse il bottino più importante, l'autentica stele contenente il Codice di Hammurabi, il più antico codice giudiziario al mondo, uno dei monumenti più celebrati e ammirati di sempre!


Tuttavia, in seguito alla morte di Shutruk Nakhunte, al trono di Susa andò il figlio Kutir-Nakhunte, cui successe il fratello Shilkhak-In-Shushinak, "ampliatore dell'impero". Di lì a poco, l'intervento di Nabucodonosor di Babilonia determinò un ribaltamento delle posizioni geopolitiche dell'area. Egli conquistò l'Elam intorno al 1120 a.C., portando il regno ad un lungo periodo oscuro (1100-700 a.C. ca.).

Tuttavia, non è un caso che questi tre monumenti siano stati riscoperti solo nel XIX secolo, in seguito a scavi condotti direttamente a Susa, la capitale del regno elamita. Shutruk Nakhunte, da perfetto ladro, trovò il modo di conservarli e di nasconderli alle future conquiste da parte di altri regni (tra cui la devastante incursione delle truppe di Alessandro Magno) e la sua strategia di occultamento delle opere razziate fu premiata, permettendogli una conservazione quasi perfetta a Susa, per più di tre lunghi millenni!


Di: Claudio Pira

Fonti:
Mario Liverani, Antico Oriente: storia, società, economia, Roma-Bari, Laterza, 2009
https://it.wikipedia.org/wiki/Shutruk-Nakhunte_I
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