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martedì 29 maggio 2018

Gli années de plomb francesi: il terrorismo politico di Action Directe

Negli ultimi anni la Francia è stata uno dei Paesi europei che più ha subito attacchi terroristici, in particolare legati all’ideologia islamica; ma nel Paese sono più di cinquant’anni che si susseguono attentati: i primi attacchi durante la guerra d’Algeria – con il Fronte Nazionale di Liberazione – poi il turno di Carlos lo Sciacallo – con i doppi attentati alla stazione TGV di Marsiglia; e infine quelli di Fatah, l’organizzazione paramilitare palestinese, costola dell’OLP e del GIA, Gruppo Islamico Armato. Non legato esclusivamente alla matrice islamica, il terrorismo francese è esploso anche sotto l’ala politica, negli anni di maggiore lotta sociale, quali sono stati i decenni ’70 e ’80.


Proprio come in Italia, sono nate organizzazioni terroristiche evolutesi dentro il contesto dell’estrema sinistra che, con le loro azioni, hanno contribuito a rendere ancora più instabile un clima politico- sociale caldo e irrequieto. Nella Patrie des droits de l’homme – come d’altronde nel resto dell’Europa, in quel decennio – la crisi politica è accompagnata da una estremizzazione della Sinistra, che già negli anni precedenti, aveva dato vita a numerose forma di lotta politica e armata. Il dibattito sul marxismo, sul leninismo e sul maoismo è molto sentito dai giovani (ma anche operai, donne) che non si sentono assolutamente rappresentanti dalla classe politica dominante, ai loro occhi incapace di apportare un serio cambiamento agli squilibri sociali sempre più divaricanti. Da questo contesto nasce Action Directe, la più attiva e la più importante tra le organizzazioni terroristiche su suolo francese.

LA NASCITA E GLI OBIETTIVI:

In Action Directe confluiscono membri dei GARI (Groupes d'action révolutionnaire internationalistes), dei NAPAP (Noyaux armés pour l'autonomie populaire) e delle Brigades internationales, tutti gruppi afferenti allo stesso pensiero politico, quello maoista, tipico della Sinistra proletaria - molto vivace in quegli anni – e confluiranno anche molti attivisti che ruppero con le pratiche sindacali preesistenti.


Le tre organizzazioni, fuse, cambiano la loro impostazione originaria di la lotta sociale per il proletariato, con la violenza agita: come le altre organizzazioni politiche occidentali, Action Directe crede sia possibile ricostruire la politica e la società solo ed esclusivamente attraverso la lotta armata, praticata per le strade delle città e che colpisse luoghi e rappresentanti del potere, il quale, conservatore, osteggiava il cambiamento sociale. Asservendo l’ideologia marxista-leninista – tradizionalmente attaccata al concetto di rivoluzione- alla violenza, questa diventerà il rituale attraverso cui Action Directe esprimerà il suo dissenso.

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