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sabato 14 aprile 2018

Un brevetto troppo rosa per un mondo di uomini!

Nascere con un volto a dir poco perfetto; nascere e crescere con il tormento d'essere all'altezza di questa perfezione, in un mondo di uomini capaci solo a captarne la grazia e non l'arguzia, e poi perdersi nell'iconografia della celluloide eludendo le grandi doti intellettive. Il quadro che dipingo è
quello di un volto e di una mente, il  suo nome è Hedy Lamarr, e parlerò di lei non solo come donna dalla spiccata arguzia, ma anche e soprattutto, di come il suo intelletto ha cambiato il mondo.


Hedwig Eva Maria Kiesler, nasce a Vienna il nove novembre 1914, da una famiglia dell'alta borghesia austriaca,  padre ebreo e madre cattolica. Ad essi ascriverà quell'assenza d'affetto che in futuro segnerà e motiverà il difficile rapporto con i suoi figli. Brillante studentessa in ingegneria, abbandonerà gli studi per dedicarsi alla carriera cinematografica e ben presto, quel volto dagli occhi graziosi come un dipinto, la porteranno a recitare, nel ruolo di protagonista,
nel film Estasi. Una pellicola soggetta più volte a censure, nonché ad un lungo processo, data l'apparizione in topless della Kiesler e della sessualità libera palesata dal personaggio interpretato dall'attrice, affrancata dalle tipiche convenzioni sociali, etichetta di un'epoca - gli anni trenta - in cui la donna non poteva che essere relegata ad angelica protettrice del focolaio domestico, priva di qualsivoglia pulsazione legata alla mera passione.


Hedy stravolge il concetto di donna, e non è che il primo passo verso il profondo cambiamento che la sua persona compirà nel mondo nonché nell'idea di donna. Tuttavia la società è ancora troppo bigotta e dunque incapace a comprendere lo sforzo attoriale e personale della giovane e incantevole attrice. Il film non fu accolto nel modo sperato. Fischi e sgomento tramutarono il suo esordio nello spaventoso vuoto che fa seguito al senso di vergogna per ciò di cui non si è colpevoli. Non era colpevole della libertà che le pervadeva le idee, non era colpevole se ogni particella del suo corpo era devota all'arte e alla bellezza, non era colpevole se per lei  il mondo dell'arte era quel luogo in cui la morale comune non attecchisce. Lo scrosciante plauso, per quel lavoro innovativo, tuttavia, non tarderà a flettere le coscienze, tramutandole al punto da porre l'accento sul contenuto interessante della scabrosa pellicola.  Di essa si dirà infatti:

« Siamo privi di parole per rendere l'idea delle qualità di Estasi. È un poema pittorico, una sinfonia di stati d'animo e movimenti espressi con le più evanescenti sfumature della visione e dell'ascolto. Vive di un'armonia e di un ritmo che sono i ritmi crescenti e decrescenti della natura. »

                                                                (F. Stein, The Hollywood Spectator, 23 maggio 1936)


La mostra del film di Venezia, poi, ne celebrerà l'intensità e l'espressività, lasciando che la trasmissione di esso, potesse effondere endemico compiacimento,  ancorché , tuttavia, ancora relegata a pellicola dal contenuto pornografico. Quegli anni per Hedy erano, in apparenza, ricchi di successo e di pacata serenità sentimentale.Ella è, nei fatti, sposa infelice del noto industriale di armi Fritz Mandl  detto il il re delle munizioni amico personale di Benito Mussolini.


Intanto gli anni corrono veloci, fino a giungere nelle stelle di un tempo incollato ad un ideale troppo truce per appartenere a comuni umani:" l'antisemitismo!".
Anno 1936 l'associazione dei produttori cinematografici austriaci vieta l'ingaggio di attori di origine ebraica, fugge a Budapest per continuare a recitare, per continuare a dare aria alle sue candide ali. La fuga da quella vita placcata d'oro zecchino, giunge al termine allorquando il marito la ricondurrà a sé  afferrandola  al laccio, come si fa per le fiere recalcitranti e libere. La pacata vita matrimoniale non si confaceva alla sua voglia di vivere, e quella cappa d'oro non poteva che soffocare il suo desiderio di emergere,  separerà poco dopo, allorquando rocambolescamente riuscì a dirottare il suo cammino verso le sponde floride della Svizzera. Medl otterrà l'annullamento del matrimonio, per ragioni di natura razziale, nel 1938, anno in cui Hedy, ha già intrapreso la carriera d'attrice negli Stati Uniti d'America.


Di lì a poco scorreranno sul grande schermo i titoli di coda di film epici ai quali Hedy Lamarr prese parte, palesando le sue grandi doti attoriali, e rappresentando, per le donne americane, un'icona di bellezza e di emancipazione tale da rinvigorire lo spirito femminista ben sopito sul finire degli anni trenta una scoperta che implicava la possibilità di intercettare un  canale radio, sfruttando onde radio, ad intervalli di tempo regolari in una sequenza di successione di canali nota esclusivamente al trasmettitore e al ricevitore.
Nel frattempo la guerra imperversa in Europa e ben presto gli Stati Uniti saranno coinvolti. La comunità austriaca si mobilita contro i nazisti e con essa anche Hedy ben lieta di abbandonare le sue origini. Sfoggiando le sue pregresse conoscenze ingegneristiche, Hedy  aiutata dal compositore George Antheil, partorisce il brevetto numero 2.292.387.

 Rivoluzionario! Direte! Eppure questa scoperta straordinaria non ottenne i riscontri desiderati, perché partorita da un'attrice di Hollywood e un musicista compositore. Doverono trascorrere molti anni e nello specifico gli albori della diffusione della telefonia mobile verso la metà degli anni ottanta.  A tutt'oggi dobbiamo rendere grazie al genio di Hady grazie al quale possiamo sfruttare le proprietà di frequenze con più canali per usare i cellulari e sistemi wireless. Ottenne, dopo anni di sofferenze dovute alla repentina caduta in miseria, riconoscimenti nel mondo scientifico, e persino, nel 1998, l'ambita medaglia Kaplan, prestigiosa onorificenza austriaca volta a magnificare la scienza. Morì nel 2000 sazia di una vita che sfumando lascia al mondo l'essenza di una presenza contemplativa ed eterna. Hedy ha cambiato il mondo ed è proprio grazie alla sua insaziabile voglia di vivere e di esserci in questo mondo di diavoli e santi, che a tutt'oggi abbiamo bisogno di tenerla stretta nella memoria affinché di ella non resti solo una misera figurina, ma anche e soprattutto una mente viva capace di stravolgere il mondo della comunicazione.

Di: Anna Di Fresco

Fonti:
R. Barton - Hedy Lamarr. La vita e le invenzioni della donna più bella della storia del cinema- Castelvecchi edizioni
https://www.hedylamarr.com/ 
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