Ultimi Post

lunedì 9 aprile 2018

La politica italiana agli occhi di Federico Chabod

Nel libro Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896, diviso in due volumi, lo storico Federico Chabod cerca di porre l'attenzione sullo scarto tra la politica interna ed estera italiana, distinta in due ministeri diversi. Si cercava, per la politica estera, un appoggio per tentare un'azione bellica per quell'osannato bagno di sangue che avrebbe fatto nascere l'Italia quale potenza europea. C'era il timore di un nuovo smembramento della nazione italiana, se non si fosse affermata: lo si legge tra le righe del testo.


Federico Chabod (1901-1960)
 Per quanto concerne la visione della politica interna, si comprende come ci si sentiva soffocati dai limiti giuridici, nell'accezione materialistica dei politici.
 Procedendo con la lettura, Chabod spiega come l'Italia sarebbe stata prossima ad una guerra con la Francia. Il pensiero politico italiano era rivolto ad un trepidare di animo, coraggio e forza che dovevano diventare appannaggio di una grande potenza, scardinandola da nazione di periferia. Si parla di un sogno di matrice mazziniana, espresso a più riprese nei discorsi di Francesco Crispi. Questi viene descritto da Enrico Cialdini come segue:


Era un uomo che divergeva parecchio, su questioni fondamentali, dall'ambiente crispino; che, partigiano dell'alleanza francese e della lotta a fianco della Francia contro la Prussia, ancora il 3 agosto del '70, si trovava, su questo problema capitale della politica estera italiana, esattamente al polo opposto di Crispi. Ma anche nel Cialdini, autoritario e suscettibile non certo meno del Crispi, anche nel Cialdini eran poi insofferenza militaresca dell'ordinato viver civile, sprezzo per i "contabili" dell'amministrazione e aspirazioni a grandezza, potenza, forza militare.

Francesco Crispi (1818-1901)

Era d'uopo, per l'Italia,  iniziare ad affermarsi sul campo militare, come fecero la Francia napoleonica, la Prussia di Guglielmo I, la Svizzera del Grigioni. Attorniata da grandi potenze belliche, la penisola non poteva essere da meno. Di occasioni, per il popolo e la nazione italiana, ce ne sarebbero state, ma lo storico valdostano si  focalizza sulla la fretta febbrile dei protagonisti dell'Unità.

Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896, uno dei tanti frontespizi.

 Nella conclusione del testo, Federico Chabod scrive:

 Così, l'indirizzo di governo della Destra trovava, contro di sé, anche al di fuori dell'opposizione per tattica parlamentare, la tendenza alla poesia, cioè all'azione: un'azione magari senza una precisa mèta; vaga irrequieta, ma azione. E se non era da sopravvalutare la forza numerica degli innamorati della poesia – pochi essendo in allora - , non era nemmeno da guardar con indifferenza al loro agitarsi, forti com'erano di alcuni nomi d'indiscutibile prestigio e valore.
 Per fortuna, l'Italia ebbe come nocchiero nel mare grosso della politica internazionale, in quegli anni dopo il '70, l'uomo adatto alle circostanze de' tempi, l'uomo che nessuna accusa di prosa avrebbe mai turbato: e fu Emilio Visconti Venosta."

Queste righe conclusive sono precedute dalla narrazione dei fatti accaduti: il 28 febbraio 1971 Enrico Cialdini a Madrid, in ambasceria straordinaria presso re Amedeo, telegrafò a Visconti Venosta. Si  fa riferimento ad una questione sorta tra Egitto e Spagna, nella quale il console inglese si era intromesso come mediatore. Avrebbe desiderato essere lui a capo di una disputa diplomatica nel Mediterraneo.

Emerge lo spirito nazionalista di Federico Chabod: desiderava che l'Italia fosse stata in precedenza più accorta nella politica estera, per affermarsi sui fronti diplomatico e militare.


Di: Anna Maria Vantini
Fonti:
Margherita Angelini, Fare storia. Cultura e pratiche della ricerca in Italia da Gioacchino Volpe a Federico Chabod, Carocci Editore, Roma, 2012
Gennaro Sasso, Il guardiano della storiografia. Profilo di Federico Chabod e altri saggi, Guida Editori, Napoli, 1985

Federico Chabod, Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896", Vol. I e II, Laterza, Roma- Bari, 1971
______________________________________________

Condividi questo articolo:

Posta un commento

 
Back To Top
Copyright © 2014-2018 Riscrivere la Storia. Designed by OddThemes | Distributed By Gooyaabi Templates