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domenica 25 febbraio 2018

Domhnach na Fola... Una domenica di sangue!

Domenica 30 gennaio 1972,
campane richiamano all'attenzione il popolo di cristiani cattolici - Accorrete, accorrete, a santificare la festa! - il sole si solleva nel grigiore di un cielo invernale facendo sì che labili raggi penetrino nella lieve nebbia del dì, l'aria secca taglia i volti, segna le dita, sigilla le labbra. A poco a poco, a piccoli passi un gruppo di giovani in marcia verso un orizzonte di diritti anelati, calpestano la terra dei padri, calpestano, per protesta, quel suolo fitto di ombre. Era solo domenica a Derry allorquando il tempo si fermò, per accogliere il rosso scarlatto di sangue innocente ancora una volta porto al mondo in sacrificio del diritto leso.


Ma raccontiamo gli antefatti!
Gli anni settanta, i quanto mai famosi anni di piombo, nell'Irlanda del nord si vestono dell'ardore del diritto violato, lungo il corso di ore che segnano il destino di giovani nel cui sangue scorreva l'essenza di una terra che sentivano propria, come l'aria che gonfia i polmoni, e il cielo che si muove sugli scalpi di biondo pelo. Due fazioni una fermamente legata all'idea di un'Irlanda unita e l'altra convinta dell'appartenenza al Regno Unito, rispettivamente, i cattolici nativi, e i protestanti discendenti dagli occupanti. Unionist e Nazionalist rispettivamente la classe media protestante detentrice del potere politico e di quello economico, ben sostenuta dal governo britannico, e i  cattolici discendenti dagli antichi irlandesi, emarginati e defraudati dei diritti, sostenuti e protetti da quell'organizzazione paramilitare definita con l'acronimo IRA - Irish Republican Army - la cui formazione radica la propria essenza al giorno sacro in cui Cristo trasfigura, all'anno 1916, e ad una rivolta, quella che fu ricordata come la Rivolta di Pasqua.


Scontri, lotte, proteste, vestite dell'effige di un credo che poneva le radici su di una questione che raccoglieva la propria essenza ben lungi da mere motivazioni di credo religioso, era il sopruso quello che muoveva i cristiani passi dei Nazionalisti. Una frustrazione legata specificamente al bisogno di poter vivere dei propri guadagni, godere della propria terra, di quel nutrimento che rende gli uomini figli di una nazione, propria per natali. Privati di ogni cosa, i Nazionalisti, si ritrovarono ad essere affrancati ancora di un altro elemento istituzionale che dà il diritto ad un cittadino a difendersi innanzi alle accuse:" il diritto ad un giusto processo!".

Il governo unionista tra i tanti provvedimenti adottati al fine di suggellare ulteriormente la supremazia del potere britannico sull'Irlanda del nord, emise una norma speciale - interment - una che implicava la potestà d'imprigionare una persona a tempo indeterminato mediante la sola approvazione del Ministro degli Interni dell'Irlanda del Nord , senza processo alcuno.

...
Una domenica come tante, una durante la quale si porta in piazza la protesta, una che irrigidisce le ossa tant'è fredda. Con i volti segnati dal gelo e dalla determinazione, pacifica, di ostentare la propria ragionevolezza ancora una volta, John (Jackie) Duddy (17),Patrick Joseph Doherty (31),Bernard McGuigan (41),Hugh Pious Gilmour (17),Kevin McElhinney (17),Michael Gerald Kelly (17)John Pius Young (17)William Noel Nash (19)Michael M. McDaid (20)James Joseph Wray (22)Gerald Donaghy (17)Gerald (James) McKinney (34)William Anthony McKinney (27)John Johnston (59), assieme a tanti altri volti, segnavano il loro passaggio sul mondo cercando negli occhi di chi, di li a poco, avrebbe gestito il filo delle loro vite, il senso delle ingiustizie a loro scapito.

Un momento di fulgore e apocalisse. Pallottole a raffica esplose sulla folla inerme, per mano del I Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'esercito britannico, e a poco a poco il sangue iniziò a scorrere lungo le strade di Derry.  John (Jackie) Duddy (17),Patrick Joseph Doherty (31),Bernard McGuigan (41),Hugh Pious Gilmour (17),Kevin McElhinney (17),Michael Gerald Kelly (17)John Pius Young (17)William Noel Nash (19)Michael M. McDaid (20)James Joseph Wray (22)Gerald Donaghy (17)Gerald (James) McKinney (34)William Anthony McKinney (27)John Johnston (59), caddero in terra esanimi.


Giovani troppo giovani, e nelle retine il semplice desiderio di vivere da cittadini e non da rifugiati; giovani, troppo giovani, per comprendere cosa prevedeva per loro il destino, uno stretto nelle mani di aguzzini ben più potenti dei , seppur violenti e irragionevoli, intenti  dei militari presenti. Faranno seguito anni e anni di negazioni, su quella che ebbe tutte le sembianze di una strage, fino a giungere al quindici giugno 2010 allorquando il primo ministro David Camerun concluse il rapporto circa i fatti ignominiosi di quella domenica, pronunciando le seguenti parole:

"Sono patriottico e non voglio mai credere a niente di cattivo sul nostro Paese, ma le conclusioni di questo rapporto sono prive di equivoci: ciò che è successo il giorno di Bloody Sunday è stato ingiusto e ingiustificabile. È stato sbagliato".

Concludo questo articolo, cercando di trarre da esso una ragione morale, che mi porta ad eludere il nesso di causalità insito nel nichilismo giovanile dilagante degli anni duemila. Leggendo questi nomi e quelle età sintomo di un tempo troppo piccolo rispetto agli anni che corrono, e non posso fare a meno di paragonarli alle giovani vite che, senza ragione alcuna, se non la mera mancanza di qualsivoglia legame con quanto di importante lega un essere umano alla vita, decidono di procurarsi la morte. Assenza di ideale, perdita di valori, o semplicemente un deprimente senso  di incertezza ben descritto dal grande filosofo Zygmunt Bauman, il quale nel definire i tratti somatici di questa società moderna, ricorre al concetto di società liquida nella quale l'unica certezza apparente è per l'appunto l'incertezza. Una forma di individualismo sociale, in cui prevale l'apparire come conditio sine qua non dei rapporti sociali e di gruppo. Si è soli insieme, si è soli ovunque eppure si è sempre in compagnia, una, silenziosa tratta dal luminescente smartphone, oppure una, infinitamente improduttiva volta allo scambio di un noi rivestito di noia, una che spinge alla violenza o all'imbarbarimento. Penso a quelle anime disperse nel cielo blu dell'Irlanda del nord, una domenica qualunque, ai loro intenti, e a quelle loro vite coraggiose mille volte vogliose di vita, e poi mi affaccio al balcone del 2018 e mi domando: "Dov'è che si è sbagliato?"


Di: Anna Di Fresco

Fonti:
Eugenio F. Biagini : "Storia dell'Irlanda. Dal 1845 a oggi" - il mulino ed. 
https://www.irlandaonline.com/conflitto-nordirlandese/bloody-sunday/
https://www.irlandaonline.com/conflitto-nordirlandese/organizzazioni-paramilitari/

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1 commento :

  1. Condivido la visione sulla società di oggi, pur trattandosi di periodi differenti viviamo in un costante periodo di crisi, soprattutto quella dei valori

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