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lunedì 13 novembre 2017

Pasquale Revoltella: la sua importanza per Trieste e per la costruzione del Canale di Suez

Pasquale Revoltella, imprenditore e finanziere di origine veneziana, nato nel 1795 a Venezia e morto nel 1869 a Trieste, fu uno dei personaggi più autorevoli e rappresentativi della Trieste imperiale, in cui svolse una parte di primo piano sia nella vita economica che nelle vicende politiche.


Giunto a Trieste alla tenera età di due anni, appartenne a una famiglia di commercianti che aveva lasciato Venezia verosimilmente a causa della caduta della Repubblica.


Una volta cresciuto, Revoltella entrò ben presto nella élite cittadina grazie ad una carriera lavorativa dalla rapida ascesa. Dal 1808 lavorò presso diverse case di commercio, tra cui quella di Teodoro Necker dove ebbe un rapido avanzamento professionale. Nel 1835, avviò una propria impresa con sede presso Casa Fontana, dove visse, insieme alla madre, fino al 1859. 

A partire dagli anni cinquanta del XIX secolo gli interessi di Pasquale Revoltella si ampliarono anche verso l’estero e si impose come fervido sostenitore della costruzione del Canale di Suez. Nel 1861 intraprese un viaggio in Egitto per conto del Lloyd Austriaco, diventando in seguito vicepresidente della Compagnia Universale di Suez. Addentrandoci più nello specifico, urge dire che il viaggio di Revoltella cominciò il 28 ottobre del 1861, quando partì a bordo del piroscafo del Lloyd Austriaco denominato "Neptun", che lo portò fino ad Alessandria. Da qui, il suo viaggio proseguì con la ferrovia e in carovana, la quale venne scortata da beduini fino a Suez. Una volta giunto qui, assieme alla delegazione triestina, effettuò un sopralluogo per la costruzione del Canale di Suez, una vera e propria ossessione che Revoltella non vedrà mai diventare realtà. Infatti, egli passò a miglior vita soltanto due mesi prima dell'inaugurazione. 


A ricordare questo viaggio così importante nella vita di Pasquale Revoltella ci pensò Luis Corboz, ovvero il suo accompagnatore, scrivendo un vero e proprio diario denominato "Voyage en Egypte".

Pensate che, alla sua morte, il barone Revoltella ( il titolo di barone lo ottenne per i suoi meriti nel 1867, mentre nel 1850 ottenne il titolo di Cavaliere dell'ordine imperiale di Francesco Giuseppe) lasciò alla città di Trieste le sue opere, la sua casa e tutti gli arredamenti e i libri che essa conteneva, diventanto, nel 1872, un vero e proprio museo di arte moderna.  Il Museo Revoltella si trova tutt'oggi in piazza Venezia, ospitando, oltre alle opere del barone, pure quelle di artisti come Giovanni Fattori, Francesco Hayez, Lucio Fontana e molti altri.


Coerentemente al segreto pensiero che era in me sino dal primo istante in cui mi accinsi all'erezione del mio palazzo di abitazione, lo lascio franco di passività e tasse alla città e rispettivamente al Comune di Trieste, a condizione che sia destinato e conservato con carattere di fondazione perpetua da annotarsi nelle pubbliche tavole ad uso esclusivo di in istituto di belle arti, delle quali fui sempre amantissimo, che porti perennemente il nome Museo Revoltella e che sia giornalmente aperto sotto la disciplina di pubblico accesso". 
(Testamento di Pasquale Revoltella, Archivio del Civico Museo Revoltella)


Di: RLS Staff

Fonti:
Trieste-Suez. Storia e modernità nel 'Voyage en Egypte' di Pasquale Revoltella, Museo Revoltella di Trieste, 25 luglio 2012
Vivere l'Ottocento a Trieste- percorso tra residenze nobili e borghesi- movio.beniculturali.it
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