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venerdì 3 marzo 2017

Culture e modelli sociali nella Cina del neolitico

Per Neolitico intendiamo il periodo anche denominato “Rivoluzione della Pietra” o “Età della Pietra Nuova” (dal greco: νέος ‘giovane/nuovo’ e da λίθος ‘pietra’). Secondo studi approfonditi possiamo far risalire questo lungo intervallo di tempo a circa 8.000 anni fa. Questa nuova era segnò l’inizio dello sviluppo societario, l’inizio della coltura di piante (cioè i primi tipi di coltivazione), dell'addomesticamento (cioè dell'allevamento vero e proprio) e di nuove forme tecnologiche (tra cui possiamo trovare un uso accurato della levigazione della pietra, la scoperta e la creazione dei primi vasi in ceramica e le prime forme di tessitura arcaica).
In questo periodo vennero a formarsi svariati livelli societari e semplici comunità in tutto l'oriente, dalla Cina, alla Mongolia e all'India. Una delle culture più importanti da ricordare risulta essere la cultura Hemudu. Questa antichissima società  si formò originariamente sul corso inferiore del Fiume Azzurro (Provincia di Zhejiang), sorta probabilmente a cavallo tra il VI e il V millennio a.C.
L’importanza che diede questa cultura alla storia cinese e, più in generale alla storia orientale, non è da sottovalutare. Innanzitutto dobbiamo ricordare che la cultura Hemudu era già in una fase agricola decisamente avanzata, grazie alla scoperta della coltivazione di riso, miglio e zucche nella valle circostante. La coltivazione del riso rappresenta tutt'oggi un grande profitto economico per la popolazione cinese e, si pensa, da qui tragga le sue origini e la sua importanza.
Ma una delle più grandi rivoluzioni societarie derivate dalla cultura di Hemudu è l’invenzione delle palafitte sospese nei laghi ad essi adiacenti e l’innovazione tecnologica delle tecniche di pesca, grazie all'utilizzo di appositi nuovi strumenti. Le palafitte venivano progettate dettagliatamente: si utilizzavano enormi pali rialzati, su cui venivano posti pavimenti in legno, secondo un perfetto equilibrio geometrico. Gli abitanti di questa civiltà hanno così potuto mettersi in guardia contro eventuali assalti improvvisi di nemici o di bestie selvagge e questo ha concesso loro capacità di sopravvivenza innovative per l'epoca (stiamo parlando di 5000 anni prima di Cristo). La pesca accompagnata dall'allevamento costituisce un altro aspetto importante di questa cultura, di cui però gli archeologi conoscono (purtroppo) ancora pochi dettagli.


In ambito ornamentale la società di Hemudu aveva anche imparato a realizzare vari tipi di vasellame, ottenuti unendo impasti crudi di molti materiali organici. La ceramica di questa cultura tuttavia presenta tratti simili a molte altre civiltà scoperte sul litorale cinese sud-orientale. Ciò testimonia che, proprio in questo periodo, iniziarono a fiorire i primi scambi tra le diverse società. Inoltre, le culture di questo periodo erano già arrivate alla prima vera forma di comunicazione scritta tramite un accurato sistema di ideogrammi e simboli molto arcaici, che ben presto si sarebbero evoluti e sarebbero poi diventati parte della scrittura cinese appartenente alle prime dinastie della storia.
Oltre alla cultura di Hemudu, sorsero in Cina orientale svariate culture e civiltà neolitiche a partire già dal 6000-5000 a.C.
CULTURA DI CISHAN: La sua scoperta avvenne negli anni settanta. La popolazione era stanziata nell’Henan meridionale ed è databile attorno al 7000 a.C. L’aspetto fondamentale di questa civiltà è quello di aver creato delle strutture abitative semiinterrate oltre a particolari strumenti tra cui: giare, anfore e terracotte. L’addomesticamento di cani e maiali aveva già raggiunto un buon livello.


Vaso rosso, Cultura di Peiligang
[Wikipedia[

CULTURA DI PEILIGANG: La scoperta di molte tombe e fosse a Peiligang (Xinzheng) portò alla scoperta di una nuova cultura, successiva a quella di Cishan e databile attorno al 5000 a.C. Come si può notare dalle tombe si capisce che i riti funebri e la supposizione di un mondo ultraterreno erano già nella mente di questa cultura primitiva. Inoltre la fabbricazione degli strumenti appare più precisa ed accurata della cultura di Cishan.
CULTURA DI LAOGUANGTAI: Datata attorno al VI millennio a.C. sappiamo molto poco di questa civiltà. Era situata nell’Henan Occidentale e fu una delle prime culture (insieme alle due precedenti) a specializzarsi nella coltivazione (specialmente di miglio).


Ding (vaso tripode). Cultura di Yangshao
[Wikipedia]

CULTURA YANGSHAO: Prese il nome dal villaggio in cui furono scoperte tracce appartenenti a cultura neolitica. I siti di questa cultura sono moltissimi e si presume che il loro territorio era molto vasto (a ovest dallo stretto corridoio del Gansu fino allo Shandong, a sud dallo Shaanxi e dall’Henan centrale al territorio della Mongolia Interna). La diffusione di questa cultura è dunque approssimativamente stimata attorno a tutto il corso del fiume Wei. Coltivavano miglio e conoscevano la pesca e la caccia, così come l’allevamento. Sono attestate anche tracce di lavorazioni tessili e filature. La loro ceramica era molto varia, a seconda delle zone geografiche in cui è stata ritrovata. Il sito più famoso di questa cultura è quello di Banpo (Xi’an). Il villaggio presentava una struttura comunitaria al centro e case seminterrate dislocate attorno ad essa. Tutto intorno era stato scavato un fossato circolare. La comunità di Banpo era dedita alla creazione di ceramiche ed elementi decorativi su di esse, inoltre è attestato che in questo periodo sorsero i primi riti sciamanici. I segni ritrovati su pezzi di terracotta testimoniano la presenza di una prima scrittura arcaica.

CULTURA DI DAWENKOU: Situata nello Shandong e caratterizzata da ceramica di vari colori e sfumature diverse. Era molto sviluppato l’allevamento di maiali. Il tipo di tombe, diversificate da sepolture semplici a quelle più complesse e decorate, fa capire che esistevano già grandi divari e differenziazioni tra le classi sociali di questa civiltà.
CULTURA QINGLIANGANG: Molto somigliante alla cultura di Dawenkou, era situata nella valle del fiume Yangzi (più o meno nell’Anhui orientale e soprattutto nello Jiangsu centrale). La coltivazione del riso era la base economica di questa cultura e non è escluso che possa derivare dalla cultura di Dawenkou. La sua datazione approssimativa corrisponde al 5000-3000 a.C.
CULTURA XINLE: Una delle culture più interessanti in quanto esce dall’orbita vera e propria della Cina e si affaccia sui territori della Mongolia Interna, della Manciuria e si presume che si fosse sviluppata in parte anche sul corso del fiume Liao (da qui future tribù nel Medioevo orientale presero il nome di “Impero Liao”). La datazione risale al 5500-4800 a.C. La formazione di questa cultura è derivata dallo stanziamento di tribù nomadi mongole in questi territori. La coltivazione base era il miglio e l’allevamento/addomesticamento era costituito soprattutto da maiali.
CULTURA QUJIALING E DAXI: Formatasi sul corso del Fiume Azzurro (Yangzi) dal 3000 al 2600 a.C. La cultura Qujialing seguì la precedente cultura Daxi che prediligeva la creazione di dou (tipiche bottiglie cilindriche), di piatti e di vasellame di colore rosso. La cultura Qujialing proseguì il processo culturale iniziato dalla scorsa civiltà iniziando a dipingere le sferette ceramiche e le volute fusiformi.


Vasellame di cultura Longshan
[Wikipedia]

CULTURA LONGSHAN: Cultura sviluppatasi attorno al 3000-2000 a.C. nei pressi del Fiume Giallo. Questa civiltà deriva in modo diretto dalla cultura di Yangshao e di Dawenkou. La cultura Longshan si differenzia nella tradizione a seconda dei siti di scoperta degli archeologi, si può tuttavia riscontrare un aspetto comune ad alcuni fattori di questa civiltà, come: Il progresso enorme della produzione della ceramica, facendo la sua comparsa il vasellame nero liscio ad impasto fine. Appare netta anche la differenziazione sociale, ormai profonda e ben definita nel tardo Neolitico. Il vasellame più pregiato era sicuramente destinato a riti sacri e a persone appartenenti ad un rango sociale relativamente alto. Un elemento particolare che caratterizza molti siti Longshan è il muro in terra battuta (hangu) posto come margine di molti villaggi per la difesa militare. Era così presumibile che ci fosse stato un esercito fisso a difesa del villaggio e che le popolazioni avevano imparato ad organizzarsi in ambito militare.



Un cong (manufatto di giada) della cultura di Liangzhu.
[Wikipedia]

CULTURA LIANGZHU: Approssimativamente datata dal 3400 al 2250 è l’ultima cultura neolitica che si sviluppò in Cina orientale. Sviluppatasi a sud (si pensa ai confini sud dello Zhejiang) si estese poi fino a superare verso nord il Fiume Azzurro. Nei ritrovamenti si possono notare ricchi artefatti di giada e lacca mentre il vasellame era destinato solo per le sepolture comuni. Le strutture abitative erano simili a quelle della cultura Hemudu, ovvero piccole palafitte su laghi o fiumi limitrofi. Questa cultura aveva un’agricoltura avanzata e prosperava grazie alla coltivazione di riso e all’acquacultura di pesci.

ECCO UNA CARTINA APPROSSIMATIVA CHE RAFFIGURA TUTTE LE POPOLAZIONI NEOLITICHE SOPRA CITATE E LE LORO AREE DI INFLUENZA:


Legenda:

O = Area d'influenza ed espansione massima
----> = Cultura successiva appartenente alla medesima zona d'influenza


Di: Claudio Pira

Fonti:
Storia della Cina, Sabattini/Santangelo

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