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sabato 16 aprile 2016

Il Coltan: quando il prezzo di un cellulare è una vita umana

Partiamo dal principio, che cos'è il Coltan? Il Coltan è un minerale sempre più presente e sempre più ricercato; è una sabbia nera, leggermente radioattiva, composta dai minerali colombite e tentalio. Tale minerale è sempre più prezioso, tanto da aver visto il suo prezzo sul mercato aumentare del 600% in appena 4 anni. A dir poco incredibile!

I nuovi telefoni cellulari sono così piccoli anche grazie all'utilizzo di codesto minerale, in particolare usato nella costruzione di condensatori e così la sua richiesta da parte dei colossi della telefonia mobile ha spinto il prezzo ad un'inarrestabile ascesa. Ben l'80 % delle riserve mondiali di Coltan si trovano in Africa e l'80% di queste sono situate in Congo. Il Coltan congolese viene estratto da estemporanei minatori che scavano, anche a mani nude, per estrarre questa preziosa sabbia e portarla successivamente a spalla sino ai centri di raccolta. Si prodigano in questo lavoro pure i bambini, i quali, muoiono ogni giorno a decine. Non c'è un censimento e tanto meno un risarcimento. Inoltre, tanto per non bastare, l'età dei bambini s'abbassa di anno in anno. Stiamo parlando di bambini di 7/8 anni, che dopo dieci anni di duro e disumano lavoro diventano come dei vecchi, sviluppando, a causa della radioattività, malattie del sistema linfatico che ne causano la morte. Le guerre sviluppate attorno all'accaparramento del Coltan hanno causato sinora ben 11 milioni di morti e schiere di bambini soldato che quando non combattono scavano la terra alla ricerca del minerale.


Nell'aprile del 2001 l'ONU ha presentato un rapporto contro lo sfruttamento illegale dei giacimenti di coltan nel nord del Congo: secondo i dati, circa 1500 tonnellate del materiale sono state esportate illegalmente dall'Africa tra la fine del 1998 e l'estate del 1999. Insomma, il mercato di questo minerale, al contrario di quello dei diamanti, pare non avere alcuna regola, anche se in realtà l'amministrazione americana ha introdotto l'articolo 1502 che prevede, per i produttori di apparati elettronici l'obbligo della certificazione sulla provenienza del coltan usato, sembra comunque una misura poco efficiente, vista la mancanza di un organo di controllo, riducendo così il tutto ad una semplice autocertificazione aziendale.

Occorre però dire, che dopo la diffusione di queste notizie, diverse associazioni non governative belghe hanno lanciato una campagna di protesta con lo slogan "Niente sangue sul mio Gsm". Le pressioni di queste ong hanno convinto la compagnia aerea Sabena e Swissair a sospendere il trasporto del coltan. A parte ciò, il silenzio vige sovrano. Inutile dire che qualcosa deve cambiare al più presto. Serve informazione, serve sensibilizzazione, ma soprattutto, serve iniziativa.

Un cellulare non può valere una vita. Un cellulare non può valere neanche una sola lacrima.


Di: Martino Linardi

Fonti:
Web

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