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martedì 24 novembre 2015

Pietro I: l'innovatore

Nel diciassettesimo secolo la Russia era un paese molto povero; la stragrande maggioranza della popolazione era, infatti, costituita da contadini.
Contro una popolazione povera come quella dei contadini, vi era quella della chiesa e quella dei boiari (i nobili russi) che godevano di grandi estensioni di terre.




In quel secolo si stava imponendo l'assolutismo in Europa; il sovrano assoluto per eccellenza fu, senza ombra di dubbio, Luigi XIV(1638-1715) in Francia; c'era poi Federico I(1657-1713) in Prussia e Maria Teresa(1717-1780) in Austria. Anche se la Russia era distante sia economicamente, sia per il modo di vivere dagli stati occidentali, l'assolutismo arrivò anche lì, grazie a un uomo molto intelligente, scaltro e potente, lo zar Pietro I il Grande!


Pietro Romanov (1672-1725) era figlio dello zar Alessio (1629-1676) secondo sovrano della dinastia dei Romanov; nacque a Mosca, ma viaggiò
molto in Europa occidentale, dove si fece accompagnare da duecentocinquanta esperti per avere una formazione adeguata; visse per diversi anni in occidente, dove svolse lavori manuali molto pesanti.



Da giovane egli lavorò come carpentiere nei porti olandesi per quattro mesi, mentre in Inghilterra lavorò in un arsenale e visitò anche la Francia e l'Austria. Nei suoi viaggi fu così arguto da selezionare esperti da portare con sé in patria; egli progettava di trasformare la Russia in una grande potenza su modello degli stati europei che visitò nel corso della giovinezza e che sostanzialmente erano da lui visti come paesi nemici da cui bisognava difendersi.


L'ambiziosissimo Pietro in politica estera dovette lottare contemporaneamente contro la Svezia da un lato e contro la Turchia dall'altro; lo scopo dello zar era quello di aggiudicarsi il primato nel Mar Baltico e nel Mar Nero, delineando dunque una linea politica che sarebbe divenuta in futuro la base delle tendenze espansionistiche della Russia.

Nel 1698 Pietro tornò nel suo paese natale e come prima cosa sradicò le rivolte dei nobili russi, i quali erano contrari al progetto di europeizzazione della Russia. L'imperatore fece uccidere tantissimi boiari colpevoli di aver ordito una congiura contro di lui; in tale evento fu coinvolto anche il figlio dello zar, Alessio; anch'egli fu fatto uccidere e in segno di autorità, Pietro fece tagliare la barba ai boiari!! In seguito egli divenne noto come Pietro il Grande.

Il processo di occidentalizzazione fu assai duro per la Russia, in compenso la nazione conobbe dal punto di vista economico il periodo più significativo. Pietro il Grande, il quale morì senza indicare nessun successore al trono (suo figlio Alessio fu giustiziato nel 1718) è da considerare come il precursore di un nuovo mondo! L'uomo che rivoluzionò la Russia!

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