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giovedì 19 novembre 2015

Erwin Rommel: La volpe del deserto

Oggi parleremo di uno dei generali che hanno segnato le due guerre mondiali, stiamo parlando di Erwin Rommel. Durante il primo conflitto Rommel prestò servizio sia sul fronte rumeno che su quello italiano, fu il più giovane militare a ricevere la più alta onorificenza militare tedesca, la medaglia per il merito, che ricevette per la capacità mostrata sul fronte italiano. Egli si distinse sopratutto (nostro malgrado) nella battaglia di Caporetto nell'autunno del 1917.

Alla guida del reparto di punta del battaglione da montagna del Württemberg, raggiunse una serie di brillanti successi con abilità tattiche di infiltrazione lungo le montagne e facendo prigionieri molti soldati italiani. Furono proprio i soldati del tenente Rommel che sbaragliarono le brigate italiane Arno e Salerno e conquistarono il Monte Matajur. Il 26 ottobre 1917, al termine della campagna, il reparto di Rommel aveva fatto 9.000 prigionieri e raccolto un bottino impressionante; per questi risultati venne insignito della prestigiosa medaglia al valore. Nel primo dopoguerra fu comandante di reggimento ed istruttore alla Scuola di Fanteria di Dresda e all'Accademia di Guerra di Potsdam.


Nel 1940 gli venne affidato il comando della 7 Panzer-Division per l'invasione della Francia. Dopo lo sfondamento delle difese francesi con l'ennesima guerra lampo, riuscì brillantemente ad aggirare la linea Maginot avanzando sino alla Manica, respinse il contrattacco anglo-francese, riuscendo ad essere determinante fino alla successiva capitolazione francese.

Conclusa questa operazione Hitler lo nominò comandante delle truppe tedesche in Africa. Rommel venne così inviato in Libia nel 1941 in aiuto delle truppe italiane in difficoltà, prendendo il controllo delle famose "Africa Korps".

Il 1941 fu un anno non semplice per Rommel che dovette riorganizzare le truppe italiane in Libia che avevano subito parecchie sconfitte dall'esercito britannico. La prima manovra dei tedeschi fu un offensiva per allontanare gli inglesi dalla Libia, Rommel in questa occasione si fermò al confine egiziano. Dopo l'assedio di Tobruk, gli inglesi riuscirono a resistere e a novembre dello steso anno assediarono le truppe di Rommel, le quali furono costrette alla ritirata nel confine tra Tripolitania e Cirenaica.

Nell'anno seguente però le truppe Italo-tedesche si coordinarono nuovamente sotto le direttive della "Volpe del deserto" e sferrarono improvvisamente un attacco agli inglesi che vennero presi di sorpresa. Nel giro di poche settimane furono respinti fino ad Alessandria, ma a causa dei pochi rifornimenti l'attacco si fermò a pochi centinaia di kilometri da Il Cairo. Rommel così rientrò in Germania per chiedere altri uomini e mezzi, ma Hitler ormai alle corde non lo accontentò. Proprio per questo, tornato in Africa, venne sconfitto dalle truppe britanniche che vinsero alcune battaglie costringendo le truppe italo-tedesche alla ritirata fino a Tunisi, dove incontrarono le truppe americane. Da qui la situazione iniziò a peggiorare progressivamente per i tedeschi: le prime battaglie furono vinte dai tedeschi, ma l 'esercito americano (più numeroso e con più rifornimenti) riuscì a piegare le resistenze teutoniche.


Rommel abbandonò l'Africa dopo essersi ammalato, le sue truppe rimasero in piedi per qualche mese fino al tracollo definitivo. Quando recuperò le forze fisiche, Hitler lo mise al commando delle truppe che avevano invaso l'Italia settentrionale in seguito all'Armistizio Badoglio del 1943 e successivamente a difesa delle coste francesi. Secondo Rommel i panzer tedeschi dovevano essere il più vicino possibile al fronte per resistere.

Nel D-Day molti panzer sulle spiagge della Normandia crearono così gravi danni agli alleati ma tutto ciò risulto vano. Il 17 luglio 1944 la sua autovettura venne mitragliata da un aereo da guerra avente contrassegni britannici e Rommel dovette essere ricoverato: riportò una frattura al cranio, due alla tempia, una allo zigomo, una lesione all'occhio sinistro. Negli archivi della RAF non esiste però alcun rapporto che riferisca la data del 17 luglio e a quell'ora il mitragliamento di un'automobile isolata nei dintorni di Livorat.

Dopo il fallito complotto del 1944 per far cadere Hitler, Rommel su sospettato di cospirazione. Hitler diede la possibilità a Rommel di suicidarsi promettendo di salvare la sua famiglia. Così, il 14 ottobre 1944 si suicidò con il cianuro e venne seppellito con pieni onori militari, dopo i funerali di stato...


Di: RLS Staff

Fonti:
Web
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