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domenica 25 ottobre 2015

Cleopatra uccisa da un'aspide? Gli studiosi dicono di no

Una delle figure più rappresentative e note nella storia dell’Antico Egitto è certamente Cleopatra (69 a.C. – 30 a.C.). La regina, al secolo Cleopatra VII Thea Philopatore, fu l’ultimo sovrano del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultimo regnante dell’età ellenistica che, con la sua morte, avrà per sempre fine.

Cleopatra fu inoltre, come ben tutti sanno, uno dei più acerrimi nemici di Roma e, molto probabilmente, una delle donne più affascinanti e intelligenti dell’epoca, capace di sedurre ben due condottieri romani: Giulio Cesare e Marco Antonio. Eppure, nonostante l’intensa e vertiginosa vita che condusse, l’ultima regina d’Egitto ha per secoli continuato a far parlare di sé con la sua morte. Secondo le fonti romane, Cleopatra si suicidò il 12 agosto del 30 a.C. facendosi mordere da un’aspide velenosa (specie di cobra egiziano). Plutarco, storico greco vissuto tra il 46 e il 120 d.C., scrive che la regina venne trovata morta assieme alle sue due ancelle Iras e Charmion. Ma non è tutto. Aggiunge inoltre che vicino ai corpi delle tre donne si trovava un’aspide, nascosta in un cesto di fichi.

Per secoli fu questa la fine che a Cleopatra venne attribuita. Tuttavia Andrew Gray, erpetologo presso il Manchester Museum, sostiene che i cobra, che possono raggiungere i due metri e mezzo di lunghezza, fossero troppo grandi per essere facilmente nascosti e trasportati in un cestino. E anche se il cobra egiziano è caratterizzato da dimensioni più contenute, sarebbe stato ugualmente difficile. Inoltre, continua l’esperto, esso avrebbe avuto troppo poco tempo per uccidere tre persone senza essere visto.

“I Cobra non sono solo troppo grandi, ma un individuo morso da questo serpente ha solamente il 10% di possibilità di morire, questo perché la maggior parte dei morsi non contengono veleno”, conclude Gray. Questo non significa che non siano pericolosi: il veleno del Cobra infatti può causare necrosi e questo conduce inevitabilmente alla morte nel giro di pochi giorni. Si tratta però di una lenta agonia che proprio nulla ha a che vedere con il suicidio di Cleopatra e delle sue due ancelle, morte all’istante.

Ma cosa accadde allora alla regina Cleopatra?

Una delle teorie più diffuse è che Cleopatra venne avvelenata dall’imperatore romano Ottaviano. Tuttavia, il Dr. Joyce Tyldesley, egittologo della Manchester University, ha di recente affermato che secondo lui si può trattare di suicidio. “Non si sa quasi nulla del suicidio nell’antico Egitto” racconta lo studioso, “ma il suicidio nel mondo ellenistico e romano era visto come un mezzo accettabile di fronte ad un problema insolubile. E Cleopatra apparteneva a questo mondo. Marco Antonio infatti si tolse la vita con un pugnale e, dato che diverse fonti raccontano che anche la stessa regina avesse tentato di togliersi la vita con una daga, non è escluso che possa quindi essersi tagliata le vene dei polsi, lasciandosi poi dissanguare in una vasca.” In alternativa, potrebbe aver usato del veleno di serpente precedentemente preparato. Ma non un serpente vivo: sarebbe stato troppo difficile.

Resta comunque curioso capire come la leggenda del morso dell’aspide si sia diffusa. Del resto, come accadeva alla maggior parte dei faraoni e delle regine dell’antico Egitto, anche Cleopatra era associata ai serpenti. Essa era infatti la reincarnazione della dea Iside, che può appunto prendere la forma di un serpente e a cui piaceva riempire il palazzo di pitoni reali, che proprio da lei avrebbero preso questo appellativo. Gli antichi egizi credevano poi che i serpenti fossero buone madri dal momento che stavano seduti sul nido fino alla schiusa delle uova.

E’ così quindi che Cleopatra dovette apparire ai suoi fedeli sudditi, i quali probabilmente preferirono saperla uccisa da un cobra piuttosto che suicida secondo i precetti della filosofia stoico-romana.

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