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lunedì 19 ottobre 2015

Burke: l’intellettuale antirivoluzionario



[caption id="" align="alignleft" width="346"] Edmund Burke[/caption]

Edmund Burke(1729-1797) politico, scrittore e filosofo britannico, di origine irlandese, è considerato il precursore della “letteratura controrivoluzionaria”.
Per Burke parlare di rivoluzione era parlare di anarchia; secondo il filosofo, infatti, solo una necessità estrema poteva giustificare la scelta di quest’ultima. Per necessità estrema egli intendeva parte di quell’ordine dell’universo al quale l’uomo, volente o nolente, doveva sottostare.
Burke viene ricordato per essere stato fortemente contrario alla rivoluzione francese; egli giudicò i rivoltosi di quell’epoca violenti, privi di pudore e manipolatori.

Nei suoi scritti, Edmund Burke si lamentò in modo particolare per l’episodio del 6 ottobre 1789, in cui la plebe inferocita irruppe nella reggia di Versailles(situata a meno di venti chilometri a sud-ovest di Parigi) e spinse re Luigi XVI(1754-1793) a spostarsi a Parigi; inoltre lo scrittore si indignò notevolmente per il fatto che anche la regina Maria Antonietta(1755-1793) fu cacciata dai rivoluzionari.



[caption id="" align="alignleft" width="186" class="caption-big "] Maria Antonia Giuseppa Giovanna d’Asburgo-Lorena[/caption]

La regina si sarebbe salvata grazie all’aiuto dei cavalieri, che secondo Burke, avevano cessato di esistere, spodestati dai sofisti, dagli economisti e dai contabili, e con loro aveva cessato di esistere la gloria d’Europa. Il re, che per lungo tempo aveva alloggiato a Versailles con la sua corte, quindi fuori dal controllo della popolazione parigina, cercò di fuggire dal paese nel giugno del 1791, ma la sua fuga fu interrotta a Varennes; fu arrestato e riportato a Parigi, dove il 21 gennaio del 1793 fu giustiziato(fu la prima vittima della ghigliottina) con l’accusa di alto tradimento.

La popolazione, fino a quel momento, pativa la fame; molti castelli furono saccheggiati e incendiati, nelle città e nelle campagne scoppiarono le rivolte, alle quali presero parte anche migliaia di donne. La partecipazione delle donne alle rivolte dimostrò che il movimento rivoluzionario interessava tutta la nazione.

[caption id="" align="alignright" width="183"] Luigi XVI di Borbone[/caption]

Prima della presa della Bastiglia, avvenuta il 14 luglio del 1789, Luigi XVI radunò a Parigi diversi reparti dell’esercito per sedare le sommosse, destando quindi preoccupazioni nei cuori dei cittadini della capitale.

Come avrebbe potuto un popolo far valere i propri diritti davanti a un re noncurante dei problemi esistenti e lontano dalla vera vita del paese?




[caption id="" align="alignleft" width="361"] La presa della Bastiglia[/caption]

Burke dichiarò di aver mostrato compassione nei confronti della regina Maria Antonietta, che vide per la prima volta quando era delfina, il che è evidentemente un atto di grande umanità. Egli nacque a Dublino, in Irlanda, da padre anglicano e madre cattolica e ricevette un’educazione anglicana; se invece fosse stato francese e avesse vissuto in Francia, sarebbe stato veramente così ostile alla rivoluzione? Ricordiamoci che con la rivoluzione francese ebbe origine l’età contemporanea ed è grazie a questo storico evento che noi, oggigiorno, godiamo di diritti e di libertà civili.

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