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lunedì 14 settembre 2015

La fortezza segreta di Taiwan

5Taiwan, sia per la sua posizione strategica che geografica, fu in prima linea per la lotta al comunismo cinese negli anni cinquanta e sessanta. Infatti, dietro la bellezza odierna della piccola ma ricchissima isola si nasconde un mistero venuto alla luce da pochi anni: una fortezza segreta ai piedi di una montagna. Dalla fine della dinastia Manchu i nazionalisti in Cina presero il potere. Poi, dopo la presa di potere di Mao e dei suoi seguaci, essi si trasferirono a Taiwan e iniziarono la guerra contro il dittatore comunista. Chiang Kai-shek, storico capo dei rifugiati, instaurò il suo governo su questa isola a pochi chilometri dalle coste cinesi e da qui si preparò alla controffensiva, mai del tutto avvenuta.

3È per tale ragione che su Taiwan si trovano così tante basi e zone militari segrete, oggi riscoperte. Una singolare zona è situata sulla montagna dietro l’odierna Taipei e consiste in una base segreta nell’area di Chi. L’unica via da cui entrare è rimasta segreta da più di quarant’anni ed essa costituiva l’ingresso alla villa militare segretissima del capo di stato Chiang. Aveva ben tre perimetri di difesa e le uniche a poter entrare erano solo le guardie a sua difesa. L’intera montagna su cui si erge la fortezza era totalmente e perennemente difesa dai soldati. Solo pochi di loro isolani inoltre venivano addestrati per la difesa dell’area ed i soldati di guardia conoscevano solo le loro zone di competenza ma non l’intera l’area. Spesso infatti, nemmeno i generali sapevano cosa si nascondesse dietro le postazioni di guardia.

2Il sistema di sicurezza era veramente all’avanguardia, infatti in caso di attacco nucleare cinese un grande e resistente bunker, collegato a tutte le stanze, serviva da difesa immediata al presidente taiwanese. Ancora oggi l’ingresso è difficile da raggiungere e solo da un isolato accesso laterale si può passare arrivare all’interno della fortezza. Tuttavia il rifugio di Chi Hu rimase inutilizzato e questo è il motivo per cui dopo così tanti anni sia ancora così ben conservato.

Oltre a tale fortezza non sono nuovi i villaggi fortificati e i bunker segreti. Famoso è quello oggi quotidianamente utilizzato per far fermentare uno dei più famosi liquori tradizionali del Taiwan. Esso viene fatto fermentare per circa tre anni e poi esportato, guarda caso, proprio in Cina, dove c’è molta richiesta.

1Anche l’isola di Beigan (vicino Taiwan) possiede una particolarità, insieme a quella di Nangan, ovvero un grande tunnel di granito. Come quello di Nangan, fu costruito durante gli anni sessanta per scopi militari (entrambe le isole hanno ospitato a lungo le basi dell’esercito di stato). Le due gallerie, chiamate Tunnel di Be-Hei, furono una notevole opera ingegneristica per l’epoca e richiesero lo sforzo di migliaia di uomini. In particolare, il tunnel di Nangan è lungo 700 metri, largo 10 e alto 16. Fu completato in 820 giorni con picconi, vanghe ed esplosivi; i lavori costarono anche la vita di un plotone di soldati. Considerata zona militare, la galleria fu aperta solo nel 1990. La sua struttura e imponenza sono ancora oggi di grande effetto e rappresentano una delle principali attrattive delle Matsu. Il Forte di Ferro invece, è collocato sul lato sud-orientale dell’isola di Nangan. Posto su una piccola scogliera, fu costruito per difendere la posizione, particolarmente vulnerabile agli attacchi esterni o al contrabbando illegale di materiali. Il forte è munito di spazi per mitragliatrici multiple e di rudimentali strutture per l’alloggio. Ora è aperto al pubblico e la maggior parte dell’attrezzatura è stata rimossa: il sito offre comunque una vivida testimonianza delle condizioni di vita dei soldati del tempo. [wikipedia]

6Interi paesi inoltre furono mobilitati dal 1958 alla difesa collettiva contro i comunisti. La maggior parte dei quali presentano ancora oggi un secondo villaggio sotterraneo, un vero e proprio bunker con uscite camuffate in caso di pericolo di raffiche aeree nemiche (era infatti in quegli anni che la Cina stava sperimentando la tanto temuta bomba atomica e i primi raid aerei).

4Infine, con le molte granate inesplose (si parla di numeri esorbitanti!), i cittadini della piccola isola di Taiwan sono riusciti a riutilizzarle per creare i famosi coltelli da cucina taiwanesi, esportati in tutto il mondo e ormai simboli tradizionali del paese.

Questo e molti altri misteri avvolgevano e avvolgono tutt’oggi la piccola ma incredibile isola di Taiwan, un luogo sicuramente da visitare almeno una volta nella vita!

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